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Non sa leggere l'italiano

Il sindaco nega la cittadinanza

Non sa leggere l'italiano

Rimandato. Almeno finché non avrà imparato la formula del giuramento in italiano. E proprio il fatto che non sappia l’italiano è alla base della decisione del sindaco di Caravaggio (provincia di Bergamo) di negare la cittadinanza a un egiziano, sposato con una cittadina italiana. Ormai tutto sembrava a posto, mancava solo l'ultima formalità, nemmeno indispensabile secondo la legge: giurare fedeltà alla Repubblica, alle leggi italiani e alla Costituzione. Ma quando l’uomo si è trovato tra le mani il foglio consegnato dal primo cittadino Giuseppe Prevedini, in forza alla Lega Nord, ha ammesso di non saper leggere l’italiano: "Io so leggere solo l'arabo", si è giustificato lo straniero. Il sindaco lo ha invitato a ripresentarsi quando avrà imparato a leggere anche la lingua del Paese di cui diventerà cittadino. "Chiedere la cittadinanza italiana significa abbracciare i valori e la cultura del nostro Paese - dice Prevedini -. Questo non si può fare senza saper leggere l'italiano o senza perlomeno aver imparato a memoria il giuramento. Una persona che conosce solo l'arabo non può sapere quali sono i suoi diritti e i suoi doveri in Italia". Ora l'egiziano ha tempo sei mesi prima che scada il decreto di concessione della cittadinanza rilasciato dal ministero dell'Interno. E non potrà studiarsi la lezioncina a memoria. Prevedini infatti lo ha già avvisato: quando tornerà gli farà leggere non solo il giuramento, ma anche qualche altro testo.

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  • fonty

    fonty

    18 Maggio 2009 - 08:08

    Dai uycas,continua a dire stupidaggini puerili da bamboccetto viziato,ma non conosci neanche un pò di storia? Non lo sai che l'idioma veneto è una vera e propia lingua,ed era la lingua ufficiale della repubblica Veneta,con più di mille anni di storia,come l'Impero di Roma o la monarchia di Francia e che fu stroncata solo agli inzi del 1800 dal còrso maledetto,il quale si era messo in testa di esportare la "rèvolution" in Europa con la forza,e con il contorno di stupri e di rapine,chiamati bottino di guerra ?Non hai mai letto Goldoni,che scriveva nella sua lingua? E poi hai mai sentito parlare i Romani in romanesco,con quell'indugiare sulle consonanti? O a Napoli che se non sei meridionale non capisci una parola? Ogni regione ha i suoi dialetti,e allora? Se ritieni di fare il verso ai veneti,con malcelato disprezzo per questo popolo,mi dispiace ma devo dire che non hai imparato niente,e sei molto più ignorante di loro,anche se ritieni di avere qualche nozione in più,che ripeti come un pappagallo.E che le persone per bene parlino l'Italiano,mentre gli altri che non lo parlano cosa sono,per male? Altra tua colossale stupidaggine da bamboccio.

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  • uycas

    14 Maggio 2009 - 18:06

    Seguendo il vostro ragionamento, il 70% degli italiani non dovrebbero più essere cittadini italiani, non so in quanti non parlano l'italiano, abbiamo il nord est dove la lingua prevalente è una sorta di idioma macchiettistico "ostregata ciò sè sciugà al canal", oppure il dialetto orientale della lombardia dove è prevalente sull'italiano, o l'alto adige e valle d'aosta, per poi arrivare nel centro sud dove si parla più il dialetto. Mi hanno sempre detto che un Italiano deve parlare in lingua italiana perché le persone delle famiglie per bene parlano l'Italiano e non possono parlare i dialetti.

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  • fonty

    fonty

    14 Maggio 2009 - 18:06

    Beh,ha pienamente ragione il sindaco Prevedini.Per uno che chiede la cittadinanza,mi sembra il minimo che gli si chieda di capire almeno quello che legge e quello che gli si dice,o no? Se parla e capisce solo l'arabo,come farà poi ad espletare i suoi diritti e i suoi doveri? Anche io tanti anni fa,emigrato in Libia per lavoro,ho dovuto imparare l'arabo se volevo capire i disegni costruttivi,le loro regole la segnaletica stradale,ecc.Mi avevano anche dato una carta d'identità tutta scritta in caratteri arabi.Altrimenti me ne sarei dovuto andare.Lo ho trovato giusto,e senza tanti patemi mi sono dato da fare con tanta buona volontà per imparare.E allora,cosa c'è da scandalizzarsi tanto per questa legittima richiesta? Perchè solo noi in Italia dobbiamo sempre distinguerci dagli altri ?In pirlaggine.

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  • oldpeterjazz

    14 Maggio 2009 - 16:04

    Caro beriberi, tu non consideri che i 2 milioni di analfabeti italiani di cui parli, sono cittadini italiani "per nascita". E questo lascia supporre che, al dilà del loro analfabetismo, "respirano" in italiano,"pensano" in italiano, "vivono" in italiano; in una parola "sono" italiani. Chi invece è "non italiano per nascita", se vuole la cittadinanza qualche prova dovrà fornirla? o no?

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