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Napolitano: retorica xenofoba

E Bossi: "Io ascolto la gente"

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Napolitano: retorica xenofoba
Quanta retorica xenofoba c'è in Italia. Il monito è stato lanciato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenuto all'assemblea annuale delle Fondazioni europee. Secondo quanto sottolineato dal capo dello Stato, sempre più "sSi diffonde una retorica pubblica che non esita, anche in Italia, ad incorporare accenti di intolleranza e xenofobia". Napolitano ha poi voluto mettere in evidenzia come povertà e disuguaglianza siano strettamente connesse e che quindi "le misure rivolte a ridurre la povertà e quelle contro l'esclusione sociale devono andare di pari passo". Nel denunciare la situazione drammatica a seguito della crisi economica, il presidente della Repubblica ha chiesto nuovi interventi a favore di "coloro che si trovano in fondo alla scala sociale perché non rimangano confinati in quella posizione. Questo, avverte il capo del Quirinale, "è tanto più importante nei nostri Paesi dove le differenze in termini di origini etniche, religiose e culturali sono aumentate. Il rischio che queste differenze si traducano in un fattore di esclusione è sempre presente ed è aggravato dal diffondersi di una retorica pubblica che non esita, anche in Italia, ad incorporare accenti di intolleranza o xenofobia".
Al monito di Napolitano ha risposto immediatamente il leader della Lega Nord e ministro per il Federalismo Umberto Bossi: "Io ascolto la gente".

 «Noi siamo contro la xenofobia», gli ha risposto il premier Silvio Berlusconi, conversando con i giornalisti a Montecitorio. «Siamo contro la xenofobia», ha detto, sottolineando l'impegno del governo contro qualsiasi forma di razzismo. La legge approvata alla camera, dice ancora, è «assolutamente necessaria e credo che dobbiamo affrontare queste questioni con buon senso e con senso della giustizia ma anche con determinazione. Non possiamo lasciare che la situazione sia quella che c'era con la sinistra - dice - che incentivava l'immigrazione clandestina. Dovevamo mandare un segnale».

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Commenti all'articolo

  • LuigiFassone

    15 Maggio 2009 - 20:08

    Il Presidente Napolitano si allarma per il compiacimento della maggioranza degli italiani per il decreto sulla sicurezza che sta per essere trasformato in Legge ."Si diffonde una retorica pubblica che non esita, anche in Italia, a incorporare accenti di intolleranza o xenofobia". Adesso che il Governo (che bello ,però, se la Legge fosse stata votata a scrutinio segreto,come si dice,nel "segreto dell'urna",invece che a mezzo della solita "fiducia"....) accocchia qualcosa,tutti a ridire,si svegliano tutti,Fini lo aveva già fatto, oggi si sveglia Napolitano, poi il Vaticano,la CEI,Hammarberg,l'UHCNR. Stanno zitti solo Sarkozy (che però,secondo le ultime notizie,ha preso in mano lo scudiscio per i facinorosi extracomunitari),e J.L.Rodriguez di madre Zapatero,che ha preso in mano,da tempo,la...zappa,sempre con lo stesso scopo. Gordon Brown non si manifesta perchè ha le sue notevoli grane coi ministri e sottosegretari che facevano la cresta sulla spesa ,meglio dei nostrani medici della mutua (vedi dove va a parare la "globalizzazione...) . Attendiamo al varco Padre Zanotelli e Famiglia Cristiana,per vedere "l'effetto che fa".

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  • luigigiggi1962

    14 Maggio 2009 - 16:04

    Bella Risposta. Luigi

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  • ghorio

    14 Maggio 2009 - 16:04

    Sono d'accordo con il presidente Giorgio Napolitano sulla retorica xenofoba ormai dilagante, con la benedizione di Libero,in questa strana Italia. Il ministro Bossi annuncia che lui "Ascolta la gente", ma la stragrande maggioranza mi pare che non voti per la Lega e di conseguenza bisogna tenerne conto. Ammesso che per la Lega arrivi la percentuale a due cifre, ci sarà sempre il 90 per cento dell'italica stirpe che non condivide le posizione giacobine del movimento leghista.C'è da sperare in un risveglio dell'oramai addormentato Pdl, con la relativa stampa collegata. Giovanni Attinà

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