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L'isola scroccona

Gli onorevoli siciliani
pranzano con tre euro
Il resto glielo paghiamo noi

Al ristorante dell'Ars pasta al forno a due euro e 25 cent, insalata a un euro, espresso a 45 cent. E ogni mese l'Ars rimborsa l'azienda fornitrice con 31mila euro di soldi pubblici

I prezzi "stracciati" sono stabiliti per contratto: 35% in meno rispetto a quelli di listino
Gli onorevoli siciliani
pranzano con tre euro
Il resto glielo paghiamo noi

 

Fritto misto di triglie o calamari a 3 euro e 38 centesimi. Pasta al forno o cannelloni a 2 euro e 25 centesimi. Insalata mista a 1 euro e 13 centesimi, caprese e parmigiana di melanzane a euro e 50. E poi bibite, acqua e vino a poco più di un euro. Se si ordina tutto, per quello che sarebbe un pranzo luculliano, si tirano fuori appena 11 euro, meno di quel che si paga per una pizza e una birra. Il tutto serviti e riveriti al tavolo da camerieri in livrea, con tovaglie e tovaglioli di stoffa, posate d'argento e bicchieri di cristallo. Il miglior ristorante a prezzi stracciati d'Italia si trova a Palermo, all'interno dell'elegante Palazzo d'Orleans che ospita l'Assemblea regionale siciliana (Ars).

Un ristorante dei sogni in cui anche caffè e spuntini hanno prezzi stracciati: 45 centesimi per un espresso, 38 per un cornetto, 90 per un’arancino di riso. Tanto stracciati, i prezzi, da essere sotto-costo (il suo valore reale oscilla tra i 35 e i 45 euro). E infatti ogni mese l'Ars provvede a "integrare" il prezzo del menù degli onorevoli (che è stato pubblicato su internete dagli attivisti siciliani del Movimento 5 stelle) con 31mila euro che elargisce direttamente all'azienda fornitrice dei pasti. Soldi pubblici, naturalmente. D'altra parte, i prezzi irrisori pagati dagli onorevoli sono stabiliti da contratto. “La ditta – si legge nel bando portato alla luce dai grillini – dovrà praticare la percentuale di ribasso del 35% rispetto alla media dei prezzi di listino, consigliati dalle associazioni di categoria più rappresentative operanti nella piazza di Palermo”. Tutto in regola, insomma. Tanto poi paghiamo noi.

 

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Commenti all'articolo

  • gioch

    18 Gennaio 2013 - 16:04

    Speriamo nella rivoluzione di Crocetta?Giusto quel MAH! Governa la Sicilia con gli uomini di Cuffaro e quelli di Lombardo.Hai voglia!

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  • julio44

    27 Novembre 2012 - 18:06

    In Sicilia può cambiare la classe politica,dai governatori ai sindaci all'ultimo assessore tanto la civiltà di questa gente,il loro agire una volta dietro una scrivania,il loro credo politico non cambia.

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  • samanaua

    27 Novembre 2012 - 18:06

    come si vuole dimostrare che sia di sestra centro e sinistra si è tornati come prima quella regione ed altre mal governate succede degli sprechi allora dico io non avete imparato nulla dal movimento a cinque stelle ? eppure le dimostrazzioni ci sono state ho volete fare i furbetti ... è come mai monti non taglia quella regione ed altre mal governate ? ora pare che il ssn .. sia in crisi cosa fa per quadrare il bilancio? non ha ancora capito che deve tagliare la casta è i suoi previlegi ho fa lo ( gnorri ) vota M5S.... samanaua

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  • encol

    27 Novembre 2012 - 17:05

    Ma non è una regione autonoma? Lasciamo che si arrangino, qual'è il problema ? Già, per fortuna il ponte non si è fatto, quindi.......

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