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Caos in città

Firenze, emergenza maltempo. Renzi rientra per l'unità di crisi

Strade come fiumi nel capoluogo toscano. Preoccupa il torrente Mugnone. E il sindaco era da Bruno Vespa per la campagna elettorale

Firenze allagata

Firenze allagata

Beppe Grillo deve avergliela tirata. L'altro giorno, il leader del Movimento 5 stelle aveva richiamato Matteo Renzi, impegnato da settimane nella campagna elettorale per le primarie del centrosinistra, al suo dovere: "Renzi farebbe meglio a fare il sindaco, a occuparsi della sua città e dei cittadini che lo hanno votato" aveva avvertito il blogger e comico genovese. Oggi, quelle parole paiono una minaccia, nel giorno in cui una "bomba d'acqua" (così la chiamano in gergo i meteorologi) ha investito la Firenze del sindaco rottamatore, mettendo in ginocchio alcuni quartieri del capoluogo toscano. Strade allagate, mezzi pubblici bloccati o deviati, traffico impazzito, centinaia di chiamate ai vigili del fuoco. A chi abita nella zona vicina al Mugnone è stato chiesto di salire ai piani alti e la zona è stata chiusa al transito.

 

 

Renzi a "Porta a Porta" - E il sindaco Renzi dov'era in tutto questo? A Roma, per registrare la puntata di Porta a porta in vista del ballottaggio delle primarie che si svolgerà domenica. Poi la situazione nella sua città è peggiorata, e il rottamatore ha desistito, annunciando il suo ritorno alle 20 per l'unità di crisi. Quindi il sindaco ha parlato della situazione su Twitter, spiegando che "è rientrato l'allarme per il torrente Mugnone". Quindi i complimenti alla Protezione Civile, che ha lavorato bene sulla prevenzione". Per Renzi salta anche la riunione dei volontari della campagna elettorale per le primarie al Palacongressi, che viene coordinata da Roberto Reggi: "Io preferisco restare in Palazzo Vecchio a presiedere l'unità di crisi", ha specificato il sindaco (dopo essere rientrato dalle registrazioni di Porta a porta).

 

Fiumi in città - Su Firenze sono caduti 50 millimetri di pioggia in 3 ore, e ci sono strade e sottopassi allagati e chiusi. Alcune vie sono diventate veri e propri fiumi. Nella zona di piazza Puccini e  via Tartini la possibile esondazione del torrente Mugnone ha spinto la  Protezione Civile a chiedere ai residenti di recarsi ai piani alti dei  palazzi, in via precauzionale.I vigili del fuoco hanno inviato nella zona di piazza Puccini alcuni mezzi anfibi. In particolare, i vigili urbani sconsigliano di percorrere i viali di circonvallazione, soprattutto verso la zona di Porta al Prato, dove la circolazione è completamente paralizzata. Risultano bloccati i sottopassi di viale Strozzi e della Fortezza da Basso e, più in periferia, quello di via Perfetti Ricasoli e Scandicci di via Arcipressi. Il traffico si è intensificato sui percorsi alternativi. Allagamenti nei sottopassi di via del Gignoro, Viale XI Agosto, piazza Dalmazia e anche in centro, nella zona di via dei Serragli. 

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Commenti all'articolo

  • 19gig50

    28 Novembre 2012 - 13:01

    Dove stava Renzi mentre Firenze finiva sott'acqua? E dove stavano vendola e la fornero mentre l'Ilva veniva investita da una tromba d'aria? Renzi era a Porta a Porta, quegli altri due chissa?

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  • guglielminis

    28 Novembre 2012 - 08:08

    Riguardo a questo titolo provocatorio...su Renzi del salotto televisivo invece che impegnato a Firenze con le precipitazioni....le dico subito che è un pochettino scorretto. Guardi io sono, mi ritengo, Berlusconiano di ferro ma giocare a "impoverire" Renzi e la sua offerta mi pare poco salutare. Vede qualche alternativa credibili a sinistra oltre a lui? Bersani? ....Vendola?....faccia meno in rimestatore, se puo', ....e dia atto al tentativo di Renzi, di volere almeno cambiare qualche faccia mummificata...a sinistra. Ve ne è bisogno, credo. Saluti

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  • aranciacasa

    aranciacasa

    28 Novembre 2012 - 07:07

    a Milano, che avrebbe fatto mai Formigoni? Renzi doveva scendere in strada col secchiello per svuotare le strade? Avrà dato disposizioni alle autorità competenti. E poi ci sarà a Firenze un vicesindaco. Va bene la polemica, ma non è possibile che tutto funzioni o meno per la presenza di una persona sola, magari decisionista. E' un vizio-illusione italico, si spera in decadenza...

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