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Tragedia nella notte

Palermo, crollano due palazzi
Su uno costruito un piano abusivo

La Procura ha aperto un'inchiesta sul cedimento strutturale. Si cercano i dispersi. Quattro marti

Gli edifici sono venuti giù mentre erano in corso le operazioni di evacuazione da parte dei pompieri chiamati dai residenti dopo aver sentito strani scricchioli
Palermo, crollano due palazzi
Su uno costruito un piano abusivo

La tragedia di Palermo è completa: i soccorritori hanno trovato anche la quarta vittima del crollo di due palazzine in via Bagolino, avvenuto nella notte tra lunedì e martedì a causa di un cedimento strutturale. I vigili del fuoco hanno estratto dai detriti il cadavere di Elena Trapani, 74 anni, l'ultima dispersa che si aggiunge agli altri inquilini scomparsi: suo nipote Antonino Cinà, 54 anni, e i coniugi Ignazio Accardi, 82 anni, e Maria La Mattina, 80 anni. La Procura di Palermo intanto ha aperto un’inchiesta sul crollo che sembra essere stato causato da un cedimento strutturale: su uno degli edifici era stato costruito un piano abusivo. Sul luogo c'è da ore la Polizia scientifica che sta effettuando i rilievi mentre i vigili del fuoco hanno fatto sgomberare una palazzina attigua alle due crollate. L'immobile, che era unito ai due ora distrutti, è rimasto in piedi ma a una verifica di staticità è risultato pericolante. 

Le avvisaglie - Un disastro annunciato, purtroppo: gli abitanti di via Bagolino, al civico 47 e 49, erano state svegliati nella notte da forti scricchioli, strani e allarmanti. Li avvertivano da tempo e avevano già comunicato le loro preoccupazioni alle autorità cittadine. Anche lunedì sera non ci hanno pensato due volte a chiamare i pompieri, prontamente intervenuti per sgombrare gli edifici. Purtroppo, però, mentre erano in corso le operazioni di evacuazione i due edifici sono venuti giù: si sono sbriciolati davanti agli occhi seppellendo tra le macerie quattro persone. Nei due edifici abitavano sette famiglie, e la gran parte è riuscita ad abbandonare la casa prima del crollo. Alcune persone sono rimaste ferite dai calcinacci, ma le loro condizioni non sono preoccupanti. C'è anche un cagnolino, di nome  'Bianca', estratto vivo dalle macerie delle due palazzine crollate nella tarda serata di ieri a Palermo. Il cane è riuscito ad emergere dalle macerie e ad abbaiare andando tra le braccia del suo padrone.


Le testimonianze - "E’ stato terribile. All'improvviso c'è stato un boato, sembrava ci fosse il terremoto. Subito dopo abbiamo visto tanta polvere e la tragedia". La signora Maria B. ha ancotra il terrore dipinto sul viso. Per tutta  la notte è rimasta in via Bagolino, nella zona dei Cantieri navali, per assistere a quanto accaduto. Accanto a lei c'è un signore, Luciano G., anche lui scosso per quanto accaduto. "Ero seduto sul divano con mia moglie - racconta con la voce tremante - sentivo strani rumori che provenivano da fuori, ma mia moglie mi diceva di andare a letto. Mi sono affacciato a all’improvviso è caduto tutto".

 

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Commenti all'articolo

  • hilander

    18 Dicembre 2012 - 15:03

    pieno cordoglio ai familiari,purtroppo viviamo in un paese dove le amministrazioni fanno fatica a controllare il proprio territorio

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  • boss1

    boss1

    18 Dicembre 2012 - 11:11

    ma se è vero ( e sarà vero perche lo dicono) quando costruivano i vigili urbani dov'erano ? ( a zonzo a consumare benzina?) dov'era il responsabile dell'ufficio tecnico ???

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  • gigi0000

    18 Dicembre 2012 - 11:11

    Per le vittime, per i loro cari e per i sopravvissuti, nel loro disagio. L'eventuale abuso edilizio potrebbe essere una concausa di uno stress strutturale probabilmente già in atto. Ma l'abuso naturalmente nessuno l'ha mai visto, né denunciato e, se fosse stato denunciato, nessuno se ne sarebbe occupato, o preoccupato. Se, talvolta, almeno in concomitanza di queste disgrazie, qualche giudice, magari in tutt'altre faccende affaccendato e magari in cerca di quella notorietà necessaria per il suo lancio politico, si occupasse del problema e condannasse coloro che avrebbero dovuto vegliare, ma non l'hanno fatto: dalla polizia municipale operante nel quartiere, ai responsabili dell'Ufficio Tecnico, se investiti del problema e non se ne fossero curati, ad eventuali progettisti ed esecutori, forse qualche altro caso analogo si potrebbe, in futuro, evitare.

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  • allerria

    18 Dicembre 2012 - 09:09

    che un piano era abusivo,se la sono cercata,si sa che a questo mondo e guai sono dietro l'angolo, se poi uno li cerca li trova di sicuro.

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