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Flop a sinistra

Pubblico a un passo dalla chiusura.
Rabbia dei giornalisti: "Telese pagaci"

Luca Telese

Luca Telese

La redazione di Pubblico è in rivolta. Il bersaglio numero uno è il direttore che è anche editore del quotidiano. In pratica la testata sta per chiudere e Telese ha perso la sua sfida. Con un comunicato al veleno i redattori annunciano lo sciopero per protestare contro la chiusura (gli ultimi due numeri del quotidiano sarnno in edicola il 30 e il 31 dicembre), e per ottenere almeno il pagamento degli stipendi. "A poco più di tre mesi dalla sua uscita in edicola, dunque, Pubblico ha le ore contate. E noi purtroppo siamo rimasti gli unici a pensare che questo sia un epilogo inaccettabile. In questo giornale abbiamo creduto. La gran parte di noi lavorava altrove e ha scelto di lasciare posti e stipendi sicuri per investire in un progetto che immaginavamo duraturo. Senza sospettare che coloro che lo hanno ideato e promosso, invece, lo avrebbero messo in discussione alla prima difficoltà", spiegano i giornalisti. La rabbia dei dipendenti sta nella "gestione del tutto inadeguata e costellata da scelte imprenditoriali sbagliate". Ora i giornalisti battono cassa: "Che un’azienda possa iniziare e finire il suo ciclo vitale in tre mesi è impensabile. Che la stessa azienda non abbia, in un lasso di tempo così breve, nemmeno la liquidità per pagare a tutti i suoi lavoratori le spettanze maturate è francamente inaccettabile". 

Ai colleghi di Pubblico va la solidarietà dei giornalisti e dei poligrafici di Libero.

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Commenti all'articolo

  • cavallotrotto

    06 Gennaio 2013 - 16:04

    leggevo pubblico sul mio pc , leggevo e commentavo . e pubblicavano . un giorno ho aperto la finestra del "chi siamo " volevo svenire , ho scoperto che la signora berlinguer faceva parte del quotidiano . erano già un paio di volte che scrivevo quello che pensavo del politico berlinguer , amico di togliatti e napolitano . ho apprezzato la serietà di telese , non mi ha censurata . ciao a tutti

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  • Angizia

    31 Dicembre 2012 - 09:09

    Va beh, non so se i giornalisti che oggi si lamentano perchè hanno creduto nel progetto Telese, credevano davvero in Telese o piuttosto nella capacità economica dei suoi variegati e potenti padrini acquisiti. Su Telese avrei dei dubbi, uno che dice che ha Candy Candy come modello, ma che ha cambiato filosofia grazie ad un film di Harry ti presento Sally, e che ha come mito il prestatore di voce ai cartoons, Billy Crystal, beh...in pochi lascerebbero il lavoro per seguirlo. Telese ricorda solo una canzone di Battiato "Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos'è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene "..."Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali? Nel fango affonda lo stivale dei maiali..."

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  • eovero

    30 Dicembre 2012 - 17:05

    mi viene un dubbio, che niente niente abbiano aperto una stanza 4x4 come giornale, sapendo dall'inizio che sarebbe andata male, ma che ora chiederanno la cassa integrazione?? con l'appoggio di Vendola....

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  • laghee

    30 Dicembre 2012 - 15:03

    Et rose, elle a vécu ce que vivent les roses,l'espace d'un matin !

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