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Rivoluzione Brunetta: carcere

ai medici per i certificati falsi

Rivoluzione Brunetta: carcere
 In carcere per un certificato medico falso. Lo rischiano i dipendenti pubblici alla luce del decreto legislativo pubblicato su Internet sulla «ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico». La stretta sui fannulloni e sui dipendenti pubblici scorretti - la cosiddetta «rivoluzione Brunetta» - prevede dunque come punizione anche il carcere: per le false attestazioni o certificazioni si fa riferimento a una sanzione anche penale che può arrivare alla «reclusione da uno a cinque anni» oltre alla «multa da 400 a 1.600 euro». La medesima sanzione è prevista anche per il medico che concorre al falso.

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Commenti all'articolo

  • ebarbetti

    20 Maggio 2009 - 20:08

    E proprio vero viviamo in un epoca dove nn c'è un minimo di razionalità... bene Brunetta fà il duro e fà rispettare le leggi ... bene l'enfasi con cui viene riportata la notizia... poi però leggo i commenti sulla vicende Berlusconi e lì il giustizialismo diventa garantismo scusate ma ci spiegate la vostra linea... senza giri di parole , perchè e giusto essere duri con fannuloni , immigrati , ecc ecc ed invece nn lo si deve essere con chi è accusato di corruzione ( pardon nn lo può essere perchè è uno dei pochi in Italia sopra la legge) ?

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  • antari

    20 Maggio 2009 - 10:10

    Stai a vedere che adesso conviene falsificare un bilancio piuttosto che un certificato? Conviene, nel senso che la pena e' minore. Vi prego smentitemi, spero proprio di sbagliarmi!

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  • delmondo

    20 Maggio 2009 - 09:09

    Certo che abbiamo una classe dirigente al governo che governa secondo i dettami di Machiavelli. Prima alimetano lo scontro tra i poveri, mettendo il pubblico contro il privato, la popolazione contro i clandestini, e poi fanno leggi di repressione assoluta che non tiene minimamente in conto la proporzione del presunto reato. Ormai gli unici crimini in Italia sono: essere un impiegato pubblico ed essere dei clandestini, Il resto non conta. La mafia ed in generale la criminalità organizzata, la corruzione e la concussione, lo sperpero dei soldi pubblici. Questi ormai sono reati minori, che non è il caso neanche di mettere su un minimo di indagine. E' gente questa al governo che sa solo prendersela con i più deboli ed in maniera tale da rasentare la pazzia. E' mai possibile che fingersi malato possa avere una punizione del genere? E' mai possibile che essere clandestino ti toglie tutti i diritti, quello alla salute e quello di registrare la nascita di tuo figlio? Questi vivono in un mondo creato dalla televisione, della realtà non sanno assolutamente nulla: dei disoccupati, della gente in cassa integrazione, delle famiglie che non hanno neanche da mangiare. E loro dicono che bisogna essere ottimisti. Ma non l'hanno ancora capito che le famiglie non hanno da mangiare, non hanno soldi, non hanno lavoro. Come si fa ad essere ottimisti in queste situazioni? Me lo dica Presidente Berlusconi. Con 600.000 dollari in tasca sarei più ottimista anch'io. Sarebbe ora di cambiare vento.

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  • enricosecondo

    20 Maggio 2009 - 09:09

    Ci sono due cose che in Italianon cambieranno mai: la pubblica amministrazione e le mafie. La prima è come una palla di gomma, assorbe tutto, fa la voce grossa per un attimo e poi ritorna tutto come prima, le seconde sono talmente radicate e forti nel territorio che è come combattere contro i mulini a vento. Sono nato con questi due problemi irrisolti e penso che se dovessi vivere ancora cent'anni sarei ancora lì a disquisire. L'Italia è un Paese di serie B, e sono buono, e temo che ci resterà. Onore al merito per il ministro Brunetta.

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