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Rivoluzione scolastica

Licei di 4 anni? Il neo ministro Giannini ci sta pensando
Si risparmierebbero tre miliardi di euro l'anno

Licei di 4 anni? Il neo ministro Giannini ci sta pensando
Si risparmierebbero tre miliardi di euro l'anno

Il neo ministro all'Istruzione Stefania Giannini si dice favorevole a un accorciamento del ciclo scolastico e ha risollevato un tema che già dal 2000 Luigi Berlinguer aveva iniziato a discutere. Ai microfoni di Radio1 la Giannini ha affermato: "Il liceo di quattro anni? È una sperimentazione su cui ho bisogno di approfondire, ma non ho pregiudizialmente nulla in contrario perché se i ragazzi escono prima e ben preparati va bene.". Bisognerebbe quindi ripensare l'intera programmazione degli anni di scuola, oppure accorpare la scuola primaria e le medie o ancora si potrebbe tagliare di netto l'ultimo anno del liceo. La ministra sta pensando inoltre alla questione degli stipendi dei professori, che sono tra i più bassi d'Europa: "Sarebbe un bel passo avanti - continua il ministro - equipararli a quelli europei".

L'Italia si allinea con il resto del mondo - "Abbiamo un ciclo di studi che dura tredici anni, l'unico in Europa - afferma in un'intervista a La Stampa il rettore dell'Università di Udine, Flavio Alivernini - "Bisogna necessariamente portarlo a dodici". Sono infatti più brevi i cicli scolastici delgli altri Paesi europei; in Francia si studia 11 o 12 anni (5 di scuola primaria, 4 di secondaria inferiore e 2 o 3 di scuola secondaria superiore), in Inghilterra si può decidere tra 11 e 13 anni di formazione, a seconda del corso di studi scelto (6 nella primaria, e 5 tra secondaria inferiore e superiore), mentre in Spagna il ciclo scolastico è addirittura di 10 anni (6 di scuola primaria e 4 di secondaria, a cui si possono aggiungere 2 anni di corso preuniversitario). Anche oltreoceano il ciclo scolastico non è lungo come il nostro; negli Stati Uniti, infatti, gli anni di studio sono 12 e sono divisi in 5 di primaria, 3 di secondaria inferiore e 4 di superiore. 

Alcuni casi ci sono già - In attesa di una legge nazionale, alcuni istituti hanno già avviato delle sperimentazioni: tre licei veneti hanno preso accordi con l'università di Venezia Ca' Foscari per l'accesso anticipato ai corsi, mentre un liceo di Brescia propone un corso di quattro anni invece di cinque. Si tratta, oltre che di un'equiparazione allo standard scolastico europeo, anche di un grande risparmio per lo Stato; nonostante l'innalzamento dei salari per i docenti, la riduzione di un anno di scuola porterebbe a un risparmio pari a quasi tre miliardi di euro.  

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Commenti all'articolo

  • claudionebridio

    27 Novembre 2014 - 14:02

    Giannini, da tipica laicista di sinistra,pensa solo al risparmio di denaro, non alla spinta a far maturare i cervelli degli alunni i quali cervelli debbono essere plagiati fin da piccoli con le demenziali ideologie laiciste imposte dall'Europa socialistoide e massonica. Genitori, i nostri figli e nipoti sono nelle mani di farabutti il cui unico fine è plagiare il cervello ai nostri ragazzi.

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  • claudionebridio

    27 Novembre 2014 - 14:02

    Ma finitevela di scimmiottare l'Europa e i Paesi anglosassoni : non sono affatto da imitare. Stiamo distruggendo (abbiamo già quasi distrutto) un sistema d'insegnamento che produceva cervelli maturi (altro che nozionismo!) per proporne un altro che non ci appartiene: ideologicizzato, laicizzato, femministizzato fino al midollo. Soprattutto incapace di sviluppare i cervelli e l'anima insieme

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  • dulbecco2

    06 Marzo 2014 - 17:05

    nono gli insegnanti Italiani non lavorano come quelli stranieri.. anzi nelle superiori da quanto vedo ci sono bravi professori ma la maggior parte sono scansafatiche che insegnano solo per comodità e volete aumentare lo stipendio??? allora i Presidi devono poter licenziare.. gli incapaci!!

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  • pierfabro

    06 Marzo 2014 - 12:12

    penso che ridurre di un anno può essere senz'altro utile, l'unico problema che poi entreranno prima nel mercato della disoccupazione.

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