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La bordata

Forza Italia, Gasparri: "No alle quote rosa"

Forza Italia, Gasparri: "No alle quote rosa"

La battaglia sulle quote rosa nell'Italicum si infiamma. Le donne di Forza Italia chiedono a gran voce che nella nuova legge elettorale vengano fissati dei parametri che garantiscano la presenza delle donne nelle liste. Ma nel partito il dibattito è aperto. Berlusconi ha affermato di non "avere pregiudizi sulle donne capilista, ma forse a questo punto bisognerebbe introdurre le preferenze", mentre Maurizio Gasparri è fermamente intenzionato a dire no alle quote rosa. Così ribadisce la sua linea in un'intervista al Corriere della Sera: "Segnalo che questa roba delle quota rosa o della parità di genere, la chiami come preferisce, nasconde comunque delle insidie... Se un partito si ritrovasse davvero costretto a candidare un certo numero di donne, quelle più modeste dal punto di vista politico rischierebbero di finire nei collegi dove il partito, magari, è più debole...".

"Viva la competenza" - Poi Gasparri parla delle donne del suo partito e afferma: "In politica, come in tutte le altre attività della vita, bisogna dimostrare le proprie qualità sul campo. È questo che lo schieramento trasversale delle deputate fatica a comprendere: stanno lì a sgomitare per avere più posti in Parlamento, immaginando chissà quale automatica conquista del potere. Un errore. E le prime a saperlo dovrebbero essere proprio parlamentari come la Carfagna, come la Lorenzin, come la Meloni... Furono tutte nominate, scelte da Berlusconi, no? Beh, nel volgere di pochi mesi, dimostrando sul campo e non per grazia ricevuta d’essere valide, la Meloni, ancora giovanissima, divenne prima vice-presidente della Camera e poi ministro. Ministro divenne pure la Carfagna e una bella carriera, mi sembra, l’ha fatta anche la Lorenzin, che ora guida il dicastero della Sanità". Insomma Gasparri vuole che venga premiato il merito. E così chiosa: "Sono a favore delle donne brave e contro le quote rosa. Non mi piace questo metodo. Se noi maschi, in gruppo, andassimo a Palazzo Grazioli, saremmo subito accusati di terribile, volgarissimo sessismo...". 

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Commenti all'articolo

  • cattai.gabriele

    23 Marzo 2014 - 07:07

    Carfagna unica degna erede del cavaliere. Vai Mara!!!

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  • annav

    09 Marzo 2014 - 21:09

    sono perfettamente daccordo con te

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  • anco marzio

    09 Marzo 2014 - 20:08

    sicuramente no voto FI ma solo una domanda Gasparri non penserai mica di essre stato eletto per meriti vero? non ci pensare nemmeno sei come le donne di FI eletto per procura

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  • albrip

    09 Marzo 2014 - 15:03

    Certo un Gasparri che parla di competenze fa ridere. Ma su quello che dice ha ragione al 100%

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