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Violenza in famiglia

Figlicidio, perché una mamma uccide i suoi piccoli

Figlicidio, perché una mamma uccide i suoi piccoli

Una mamma che uccide le sue tre figlie perché il marito l'ha lasciata. E' successo a Lecco, all'alba di una domenica mattina di una primavera arrivata prima del tempo. Poche settimane fa era successo a Giussano, a Monza: un padre aveva ucciso la sua bimba di otto anni e un maschietto di due anni. In entrambi i casi si è aggiunto il tentato suicidio. Davanti a quest'orrore, davanti a quest'omicidio contro innaturale (il genitore che ammazza quanto di più caro ha) ci si chiede: perché. E il perché resta un interrogativo sospeso, senza una risposta certa. Gli esperti invitano a un generalizzare a non ricondurre tutto frettolosamente sotto la parola "depressione". Non può essere solo questa la risposta, il nome da dare a tanto orrore. "L'omicidio- suicidio sono i due atti più angosciosi e totali. Spiegarli dicendo che chi li compie "era depresso" è quasi un insulto a chi soffre di questo male. Certo, c'è un profondo cammino di dolore, una visione cupa e angosciosa del proprio passato, presente e futuro", dice a La stampa Filippo Bogetto prof di psichiatria all'Università di Torino.  Per il criminologo Massimo Picozzi ci sono "una serie di tipologie di figlicidio che si possono prendere in considerazione. C'è quello altruistico che parte dalla convinzione della rovina imminente e inevitabile per tutta la famiglia. Ma ci sono anche casi dove non c'è una motivazione razionale: i figlicidi legati a una psicosi acuta, come la schizofrenia. E ci sono i delitti motivati da vendetta nei confronti del compagno o della compagna: il bambino viene ucciso come rivalsa a un torto subito e sullo sfondo ci sono relazioni affettive caotiche"

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Commenti all'articolo

  • domenico.sbano

    10 Marzo 2014 - 18:06

    Difficile dare un giudizio. Bisognerà che gli investigatori prima e gli specialisti poi parlino con la madre e forse si saprà cosa realmente l'ha spinta ad un gesto così abominevole.

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  • corindia

    10 Marzo 2014 - 17:05

    Di fronte a episodi cosi' brutali mi domando: ma era necessario mettere al mondo 3 figli prima di accorgersi che non c'era la possibilita' di crescerli in maniera decente e soprattutto di dargli una famiglia degna di questo nome? Per me certe persone non dovrebbero avere il diritto di procreare se poi le uniche vittime sono proprio i loro figli...Colpevole comunque e' pure il padre...

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  • littlefrancisco

    10 Marzo 2014 - 13:01

    Secondo il mio modesto parere non si possono giustificare questi orrendi delitti, con la miseria economica in cui uno versa ( anche perchè con l'aria che tira in giro dovremmo prepararci nel futuro imminente a scenari apocalittici). Più probabile che a scatenare queste sciagure sia una "miseria interiore", animico-spirituale che ti impedisce la percezione di un bagliore di luce anche minimo.

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  • fbartolom

    10 Marzo 2014 - 11:11

    Ricordo a perenne monito la favola di pollicino. Da che mondo è mondo si mandano i bambini nei boschi in caso di difficoltà economiche, la differenza è che ora non ci sono boschi e in compenso ci sono trasmissioni come "Chi l'ha visto?". E, forse, che l'invecchiamento della popolazione rende i bambini merce preziosa.

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