Cerca

Incontro a Villa Madama

Matteo Renzi: "Barack Obama è la mia fonte di ispirazione"

Matteo Renzi: "Barack Obama è la mia fonte di ispirazione"

"Barack Obama non è solo il presidente degli Stati Uniti: per me e la mia squadra è una fonte di ispirazione". Che Matteo Renzi avesse un debole per il modo di fare politica che Barack Obama ha proposto in questi due mandati alla Casa Bianca, ormai si sapeva. Dal Jobs Act al motto Yes we can, Renzi ha sempre preso la politica statunitense come modello da imitare. Quindi, quando Obama ha elogiato il suo operato e ha espresso pareri positivi sulle sue riforme, a Renzi sono brillati gli occhi. "Gli Stati Uniti - ha detto nel suo elogio durante la conferenza stampa - possono essere un modello perché in questi anni hanno scelto percorsi ambiziosi per ricostruire l'economia del proprio Paese". Con questi toni, cordiali e di intesa, è iniziato l'incontro tra i due leader durante la conferenza stampa a Villa Madama dove, tra un elogio e l'altro, si è parlato però anche di politica e di economia.

No ai tagli alla Difesa - "Credo che il primo ministro, Matteo Renzi, debba prendere delle scelte difficili. Questa è la natura dei leader politici e io sono fiducioso" afferma Obama, che insiste su alcuni temi caldi della politica interna italiana. Secondo il presidente americano, quello attuato dal nostro premier sembra essere il giusto percorso per una crescita economica e per il superamento della crisi non solo in Italia, ma in tutta Europa. L'unica "pecca" che Obama nota nel programma del Rottamatore è il taglio dei fondi destinati alla Difesa, punto focale della politica renziana e uno di quelli che gli permette il maggiore risparmio nella sua spending review. "La pace nn è gratis", dice Obama unendosi all'appello di qualche giorno fa del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - che ha incontrato poco prima della conferenza con Renzi. "Non possiamo avere una situazione in cui gli Usa spendono più del 3% del Pil per l’utodifesa, e l’Europa l’1%", bacchetta il presidente degli Stati Uniti.

Sì al Jobs Act - Sarà forse perché Barack Obama ha riconosciuto qualcosa di familiare nell'espressione Jobs Act, ma il presidente degli Stati Uniti si è detto molto soddisfatto del programma economico che Matteo Renzi vuole attuare per affrontare il problema del lavoro in Italia. "Sono rimasto favorevolmente impressionato - ha aggiunto Obama riprendendo gli elogi - dall’energia e dalla grande visione che Matteo ha portato al suo incarico. C'è una serietà, un'ambizione di idee e penso che con questo spirito ed energia sarà tutto positivo per l'Italia, ma anche per l’Europa".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • nillapiz

    28 Marzo 2014 - 11:11

    Ma perchè, se pure uno conosce la storia di roma e del colosseo non può dire quel che ha detto Obama. E che ca'! Quello non se l'aspettava così grande e ha fatto le sue considerazione. Pure io l'avrei detto

    Report

    Rispondi

  • egenna

    28 Marzo 2014 - 08:08

    Quante balle,questo qui non sa nemmeno chi è renzi,,dopo tre presidenti in tre anni è nel pallone più completo,probabilmente pensa sia il pizzaiolo più bravo d'italia. Avete mai parlato con un italiano residente negli stati uniti per capire cosa gli americani sanno dell'italia.

    Report

    Rispondi

  • VincenzoAliasIlContadino

    28 Marzo 2014 - 08:08

    1)La miopia del Presidente Usa per Sir George definendolo «un caro amico».«L’Italia è fortunata ad avere un uomo di Stato così forte ... che aiuta il Paese in momenti così difficili». Forse, ad Obama l'hanno informato quei 007 che dissero che in Iraq c'era materiale nucleare? Se è come dice, lo preghiamo di portarselo negli Usa! “ Sir George Marx I-II” che con i suoi Governi, Monti, Letta e Ren

    Report

    Rispondi

  • VincenzoAliasIlContadino

    28 Marzo 2014 - 08:08

    2)costruendo le riforme, modificata la Costituzione e non svendendo la Lira, Valori, Cristianità alla UE che non Stati Uniti d'Europa, ma gattopardi strapagati e distanti dai Popoli e, grazie a “ Sir Napolitano ” l'Italia, non ha più un Diritto e la Giustizia passata nelle mani di sinistrorsi nell'Anm-Md, che hanno sì rivoltato l'Italia come un calzino con tintinnio di manette sbattendo in galera

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog