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La beffa

Commissione europea, ecco come i tedeschi fregano le imprese italiane: il caso Sharewich

Storia beffarda quella del consorzio italiano SHAREWICH -SHARing best practices WIth China- (ALESA S.r.l., INU, ENEA, NOMISMA SPA, DIPAR UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE, Energy Charter Secreteriat, Network EURO IDEES) costituito allo scopo di partecipare alla gara d'appalto indetta dalla Commissione Europea il 20 novembre 2012, per conto della Repubblica Popolare Cinese, nazione beneficiaria.
In palio i lavori di assistenza tecnica, per un importo di oltre € 9.000.000,00, del progetto “Urbanizzazione sostenibile. Europa-Cina eco-cities link”.
Dopo la consegna dell'offerta “a mano”, presso la Commissione di Pechino, il consorzio italiano è stato selezionato in una prima short list insieme ad altri 7 raggruppamenti.

Il danno - Del 5 giugno 2013 la comunicazione dell'esclusione del consorzio italiano dalla gara per inadempienze tecniche.
Nella nota veniva altresì comunicata la cancellazione della gara, per carenza qualitativa delle offerte, e l'invito ai candidati ad attendere il bando di una nuova gara che in breve tempo sarebbe stata indetta.


La beffa - Nel novembre del 2013 il consorzio italiano viene a conoscenza dell'assegnazione del contratto, per trattativa diretta, in favore di un nuovo raggruppamento, composto da due aziende tedesche, una belga e una danese, derivato dal rimescolamento di aziende appartenenti a due diverse coperative, entrambe sconfitte nella prima gara d'appalto.
Il consorzio italiano ha inoltrato rimostranze legali verso la Commissione Europea, per contestare non solo l'illegalità della negoziazione diretta, qualora questa vada a beneficio di un nuovo candidato, ma anche la violazione dei principi di trasparenza, di pari opportunità e di libera concorrenza, che dovrebbero contraddistinguere le procedure finanziate dall'UE.

di Marco Minnucci

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Commenti all'articolo

  • filder

    30 Marzo 2014 - 16:04

    Die Deutschen (i tedeschi) ci hanno sempre fregato,soltanto noi non ce ne eravamo accorti

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  • umberto2312

    30 Marzo 2014 - 14:02

    Anche questo testimonia l'assoluta incapacità degli eletti italiani al parlamento europeo di fare lobby a favore delle aziende nazionali. Oltre ad essere refrattari a partecipare alle sedute .

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  • gio52

    29 Marzo 2014 - 19:07

    Vi meravigliate ancora ? Sono decenni che i germanici taroccano tutto cio' che possono di origine italiana . Fanno schifo ! Sono peggio dei cinesi . Sono decenni che cercano di boicottarci in ogni modo possibile (vedi euro ) . Non illudiamoci , questa , non sara' l'ultima carognata !

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