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Berlusconi prescritto nel caso Unipol

In primo grado il Cav era stato condannato a un anno e mezzo per rivelazione di segreto d'ufficio

Berlusconi prescritto nel caso Unipol

Una tregua nell'assedio giudiziario a Silvio Berlusconi. I giudici della corte d'appello di Milano hanno accolto la richiesta del procuratore di Milano Daniela Meliota e dichiarato la estinzione del reato per intervenuta prescrizione nei confronti del leader di Forza Italia e del fratello Paolo Berlusconi, imputati per rivelazione di segreto d’ufficio nel processo con al centro la pubblicazione dell’intercettazione tra Piero Fassino e Giovanni Consorte, quella con la celebre frase "allora abbiamo una banca". La telefonata venne pubblicata sul Giornale quando era ancora coperta dal segreto istruttorio durante la scalata a Bnl da parte di Unipol.

In primo grado, Silvio Berlusconi era stato condannato nel marzo scorso ad un anno di reclusione, mentre due anni e tre mesi erano stati inflitti a Paolo Berlusconi. Nel suo brevissimo intervento, il pg aveva sottolineato che, nel caso in cui "la prova dell’innocenza appaia di tutta evidenza", gli imputati dovrebbero essere assolti nel merito nonostante la prescrizione. "E' un non senso giuridico dire che c'è l’evidenza della conclamata innocenza dei due imputati", ha però spiegato la rappresentante della pubblica accusa, per la quale "l'unica conclusione possibile" è quella di dichiarare prescritti i reati.

La corte ha però confermato il risarcimento di 80 mila euro a favore dell'allora segretario del Pd Fassino, ritenendolo parte effettivamente lesa dalla divulgazione del contenuto della telefonata con Consorte.

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Commenti all'articolo

  • lallo1045

    01 Aprile 2014 - 07:07

    Si vergogni, Fassino! Le trame per appropriarsi dei beni degli ITALIANI DEVONO ESSERE PUNITE, NON PREMIATE. BIASIMO PER I GIUDICI E LA MAGISTRATURA TUTTA.

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    • bruno osti

      01 Aprile 2014 - 11:11

      quali trame e quali beni degli italiani? mi sembri un poco confuso, oltre che ignorante al cubo

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  • cons75

    31 Marzo 2014 - 23:11

    Ma vergognatevi a fare certi commenti va! Ma come in Italia NESSUNO DICO NESSUNO viene condannato per divulgazione di notizie riguardanti atti giudiziari coperti da segreto e per voi è tutto normale che l'unico in Italia sia Silvio Berlusconi??? Che poi non è neanche l'editore del Giornale...ah ma certo ovviamente anche questo piccolo dettaglio che volete che sia per voi faziosi comunisti!

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  • antari

    31 Marzo 2014 - 20:08

    Il re della prescrizione colpisce ancora. Chissa' qual percentuale delle prescrizioni avrebbe meritato una condanna... il 50% ?

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  • blu521

    31 Marzo 2014 - 19:07

    Il nano pregiudicato prescritto? Pure il fratello? Sicuramente ricorrerà in appello contro la prescrizione e dimostrerà la sua innocenza. Già, però il PG ha chiarito che gli imputati vanno assolti, quando risulta chiara l'innocenza. Insomma non si è potuta dimostrare l'innocenza, come sempre. Maledette toghe rosse! Pure i soldi a fassino? Questo è troppo

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