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Uccise l'amante il 29 agosto scorso

Brescia, uccise l'amante incinta: ergastolo per Claudio Grigoletto

Brescia, uccise l'amante incinta: ergastolo per Claudio Grigoletto

Claudio Grigoletto è stato condannato all'ergastolo dal Tribunale di Brescia per l'omicidio della segretaria e amante Marilia Rodrigues Silva Martins avvenuto nel suo ufficio di Gambara, nel Bresciano, il 29 agosto scorso.

Condannato alla massima pena - Dopo aver scoperto che la ragazza brasiliana era incinta, l'uomo - un pilota di aerei, già sposato con due figlie piccole - aveva confessato di averla uccisa durante una lite in cui Marilia avrebbe provato a prenderlo per la gola. Ma i giudici non hanno avuto dubbi: "E' stato un agguato premeditato giorni prima", ha spiegato il Pm, dopo la sentenza. Oltre all'ergastolo, gli avvocati di parte civile avevano chiesto un risarcimento per i danni, pari a 300mila euro per ciascun genitore della vittima. "Abbracciare la tesi di Grigoletto vuol dire fare un nuovo torto alla ragazza - aveva sottolineato il pubblico ministero Ambrogio Cassiani nella sua requisitoria -. Umanamente gli omicidi sono due: quello di Marilia e quello del bambino che aveva in grembo". Come previsto dall'art. 108 del codice penale, con la richiesta dell'ergastolo il pm bresciano ha chiesto una dichiarazione di "delinquente per tendenza, per totale assenza di scrupoli dimostrata dall'uomo".

La madre di Marilia: "E' un vigliacco" - Prima della sentenza, anche la madre di Marilia, Natalia Maria De Silva, aveva deciso di parlare dell'assassino di sua figlia: "E' un vigliacco - ha dichiarato la donna distrutta dal dolore -. Nella lettera che mi ha scritto dal carcere due mesi dopo quello che è successo non mi ha chiesto perdono. Non vedo in lui una persona pentita, che parla con il cuore ma solo con le bugie, mi sembra che lui voglia solo uscire e non si renda conto di quello che ha fatto". Parole dure quelle della madre della ragazza, vittima di un folle. "Secondo me Marilia non era la sua amante. Se lei avesse saputo che lui era ancora sposato, non si sarebbe messa insieme a Claudio. Lui le aveva detto infatti che sette mesi prima aveva lasciato la moglie. Lui ha solo raccontato bugie, anche in paese la presentava come la sua fidanzata. Era tutto premeditato, ha organizzato tutto una settimana prima e non ha chiamato i soccorsi. Mi aspetto solo la giustizia, non voglio vendetta. Lui deve pagare per quello che ha fatto".

di Valentina Princic

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    18 Aprile 2014 - 13:01

    IL Sig.KABOBO ne ha accoppati 3.I solerti giudici hanno comminato al negro 20 anni di pena....Magari dopo 5 ce lo ritroveremo ancora in giro a fare danni.A questo,in oggetto,gli hanno dato l'ergastolo.Mi piacerebbe sapere se la legge è interpretata tipo "Fai da te" o se vengono seguite delle regole.

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  • frabelli

    17 Aprile 2014 - 21:09

    Nulla da eccepire, salvo che per il picconatore ganese, che ha ucciso tre persone, gli danno la miseria di 20'anni. Come mai questa disparità?

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