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Tosi: "Vietato frequentare calabresi". Ma è uno scherzo

Il sindaco di Verona risponde con una finta ordinanza a Report che lo accusa di avere rapporti con la 'ndrangheta

Tosi: "Vietato frequentare calabresi". Ma è uno scherzo

Il testo è su carta intestata del comune di Verona. E riporta in fondo la firma autografa di Flavio Tosi, il primo cittadino. Recita le solite formule burocratiche, con una serie di "premesso che...", "considerato che...", "preso atto che..." e via dicendo. Tra le quali spicca la seguente: "Considerato che da quanto emerso nel corso della trasmissione Report, nella puntata andata in onda su Rai3 il 7 aprile 2014 condotta da Milena Gabanelli, a seguito di un'inchiesta di Sigfrido Ranucci, risulterebbe che nella città di Verona vi sia il serio pericolo di corpose infiltrazioni della criminalità organizzata e in modo particolare della 'ndrangheta, che sarebbe fortemente radicata nel tessuto cittadino a tutti i livelli".

Poste le quali premesse, il sindaco "ordina a tutti i presenti sul territorio comunale: il divieto di qualsiasi frequentazione con presone provenienti dalla regione Calabria; il divieto di effettuare viaggi o spostamenti per motivi di lavoro e/o turismo nella regione Calabria; il divieto per tutti gli uffici e amministratori locali di intrattenere rapporti di lavoro o altro con persone di origine calabrese. E via dicendo. Vietati anche i matrimoni misti le trasferte in calabria delle società sportive "compresa l'Hellas". Tutti i capi famiglia di origine calabrese residenti nel territorio comunale dovranno poi far pervenire il certificato del casellario giudiziale relativo a ciascun componente del nucleo familiare".

Una follia? Uno scherzo? Sì, ma nè ai veronesi nè ai calabresi. Ce l'ha, Tosi, con Report, la trasmissione di Milena Gabanelli che l'ha qualche settimana fa accusato di avere rapporti con le 'ndrine. E infatti, la finta ordinanza si conclude raccomandando ai calabresi di Verona di procurarsi una lettera di referenza "di autorità del centro-nord, oppure della trasmissione Report. E conclude: "In caso di inottemperanza verrà disposto l'allontanamento dal territorio comunale e ne verrà data comunicazione alla signora Milena Gabanelli e al signor Sigfrido Ranucci".

 

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Commenti all'articolo

  • Massimo Simon

    28 Giugno 2014 - 10:10

    Ma perché la gtabanelli non la mandiamo a fare la sua trasmissione sul raccordo anulare.

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  • secessionista

    11 Giugno 2014 - 18:06

    La Gabanelli.?? La vedrei bene alla TV Russa di Putin a fare queste inchieste televisive faziose .....e poi ce la raccontiamo di come va a finire la furbettina.

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  • gibuizza

    05 Maggio 2014 - 10:10

    Finalmente qualcuno che parla chiaro! In Italia è così purtroppo. Se parli con una persona che non conosci e poi si scopre che è un mafioso la colpa è tua e sei accusato di concorso in associazione mafiosa (se un magistrato vuole). Ma se un mafioso è libero di circolare e parlare con la gente senza che nessuno sappia che è un mafioso di chi è la colpa?

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  • imahfu

    05 Maggio 2014 - 00:12

    Se é come dice l'articolo, c'é già un reato di abuso d'ufficio. Poi il resto... Ma guarda un po' che leghisti....20 anni col Berluska... e come volevate che l'Italia non fosse in crisi?

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    • Estero1

      13 Dicembre 2014 - 16:04

      6 un imbecille,e nn aggiungo altro !

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