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Tifo violento

Si aggrava l'ultrà napoletano ferito, ma a sparare non è stato "Gastone". La curva azzurra con la t-shirt: "Speziale libero"

Si aggrava l'ultrà napoletano ferito, ma a sparare non è stato "Gastone". La curva azzurra con la t-shirt: "Speziale libero"

Alla partita Napoli-Cagliari di stasera al San Paolo Gennaro De Tommaso, ormai noto come Genny 'a carogna, leader del gruppo di tifosi che si riconosce sotto la sigla Mastiff e uomo della presunta trattativa tra lo Stato e gli ultra' del Napoli all'Olimpico, non ci sarà. Il questore di Napoli Guido Marino ha firmato un provvedimento di daspo per 5 anni. De Tommaso era stato destinatario già in passato di analogo provvedimento, rispetto al quale aveva fatto ricorso vincendolo.

Operato ancora Esposito - Intanto un problema ischemico derivante da un arresto cardiaco ha costretto i medici del Gemelli di Roma ad operare di nuovo Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ferito a colpi di arma da fuoco prima della finale di Coppa Italia. "La situazione è seria", ha detto la madre, Antonella Leandri raccontando dell'intervento di urgenza di questa notte durante la quale sono stati rimossi due centimetri di colon del figlio. La donna, visibilmente turbata da questo aggravarsi delle condizioni di Ciro, attraverso i giornalisti che da sabato stazionano al Policlinico, ha poi lanciato dure accuse al governo. "Non ha speso una parola per Ciro", ha tuonato. "Stanno discriminando i napoletani, altrimenti avrebbero speso una parola in più per chi, come noi, in questo momento sta soffrendo", ha aggiunto la madre del ventinovenne, definendo «assurdo il fatto che un altro tifoso del Napoli sia in carcere".

La sfida allo Stato - Da parte loro i tifosi del Napoli si preparano a sfidare lo Stato. Tutta la curva A stasera, in occasione del posticipo contro il Cagliari, dovrebbe indossare la maglietta con la scritta "Speziale libero", la stessa che ha mostrato al mondo intero Genny 'a carogna per Fiorentina-Napoli. Ieri, secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, i capi ultrà avrebbero contattato una tipografia ordinando 30mila magliette con quella scritta che dovrebbero essere distribuite agli ingressi della curva se il lavoro dovesse essere completato in tempo utile. Un'indiscrezione che, se dovesse essere confermata, rappresenterebbe un vero affronto alla memoria dell'ispettore Filippo Raciti, per il cui omicidio sta scontando la pena proprio l'ultrà catanese Antonino Speziale che da parte sua continua a proclamarsi innocente. "Io continuo a dispiacermi per il dolore dei familiari dell’ispettore Filippo Raciti, ma sono innocente e non smetterò mai di gridarlo al mondo intero e spero che prima o poi questa verità venga acclarata", ha detto Speziale, detenuto nel carcere di Agrigento.

Lo sdegno della vedova Raciti - Alla notizia che tutta la curva partenopea indosserebbe stasera la t-shirt di Genny 'a carogna la vedova di Filippo Raciti ha commentato: "È una vergogna, sentire anche questo". Marisa Grasso, ospite a 24 Mattino su Radio 24 ha detto: "A questa notizia dovrebbe una risposta il presidente del Consiglio. Deve dare una risposta". La risposta per la vedova Raciti è quella di "chiudere, non far giocare". "Uno Stato forte prende delle misure forti", ha spiegato la signora Grasso, "non è essenziale una partita di calcio, se ne può fare anche a meno. Ognuno sta a casa sua e si evitano problemi, vabbè, c’è una perdita economica ma non è colpa mia. Un lavoro non può creare così tanti problemi, il lavoro deve rendere a una persona dignità perchè porta onestamente a casa i soldi, ma alcuni lavori tolgono serenità a chi dovrebbe svolgere un servizio che dovrebbe garantire sicurezza ai cittadini. Questa delle magliette invece è la risposta che incassa lo Stato". "Se lo Stato fosse forte, queste cose non sarebbero accadute", ha proseguito la vedova Raciti concludendo con un appello alle istituzioni: "Le telefonate di solidarietà mi stanno bene, ma io attendo risposte. Va bene che si faccia una nuova legge, forse dovremmo parlare della violenza degli stadi come di una nuova forma di terrorismo, il terrorismo da stadio. Comunque è un problema da sconfiggere, le risposte le vogliamo tutti, non solo io".

L'avvertimento della Questura - Questa sera la Questura esorta i supporter partenopei "a tenere comportamenti corretti e rispettosi del ’Regolamento d’uso dell’impianto'. Esibire striscioni e magliette offensive, ricorda la nota, ha come conseguenza, oltre la sospensione del match anche l’adozione di provvedimenti di daspo "nei confronti di singoli responsabili, che saranno individuati anche grazie al sistema di videosorveglianza attivo all’interno dell’impianto sportivo". 

Non ha sparato Gastone - È negativo l’esame dello stub che gli investigatori hanno effettuato sulle mani di Daniele De Santis allo scopo di sapere se l’uomo abbia sparato con la pistola Beretta con la matricola abrasa ritrovata sabato scorso a Tor di Quinto, dove è rimasto gravemente ferito il tifoso napoletano Ciro Esposito. La risposta è giunta dalla polizia scientifica ed è stata comunicata al pm Antonio Di Maio. Sulla mano dell'indagato sono state ritrovate solo due particelle sulle tre che sono necessarie per rendere positivo il test. Sarà comunque oggetto di valutazione del gip ma non è considerato da chi indaga un elemento tale da rivoluzionare la pista investigativa seguita sin dall'inizio. Ci sono, infatti, diversi testimoni pronti a giurare che sia stato De Santis a impugnare la pistola che poi una signora del locale accanto ha provveduto a far sparire quando l'ultrà romanista è stato massacrato di botte dai napoletani. Inoltre 'Gastone' avrebbe potuto lanciare bombe carta o altri ordigni esplosivi. Infatti il gip ha chiesto la convalida degli arresti ed emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’ultrà giallorosso Daniele De Santis (accusato di tentato omicidio, porto e detenzione di arma abusiva e di rissa) e dei due tifosi napoletani, anche loro indagati per rissa, feriti in maniera lieve dai colpi di pistola sparati dal primo. La convalida dell’arresto, con permanenza in una struttura ospedaliera per gravi motivi di salute, è stata sollecitata anche nei riguardi di Ciro Esposito. Gli interrogatori del gip, salvo cambiamenti di programma, sono previsti per la giornata di domani.

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Commenti all'articolo

  • marteod

    06 Maggio 2014 - 19:07

    Ma ai poliziotti dei vari sindacati che continuano a dire che i colleghi del caso Aldrovandi sono innocenti??? A quelli nulla? Eppure sono assassini come Speziale. La vedova Raciti non si indigna??? E i politici di centrodestra?? Berlusconi innocente, Previti innocente, Craxi innocente, Dell'Utri innocente....... Niente DASPO?? Voglio Gennaro in parlamento

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  • marteod

    06 Maggio 2014 - 19:07

    La domanda sorge spontanea: ma ai poliziotti del SAP che ancora sostengono che i colleghi del caso Aldrovandi sono innocenti, cosa dobbiamo dare????? Al Viminale hanno la statura morale dei lombrichi.....

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  • gigi primo

    06 Maggio 2014 - 19:07

    non si blocca la partita, si fa giocare e a tavolino si tolgono i punti delle società, i cui sostenitori le indossano! dite che in tutte le società ci sarà chi la indossa? e specie al sud? non importa!

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  • marari

    06 Maggio 2014 - 17:05

    E con queste premesse il ministro (è un eufemismo) degli Interni non bloccherebbe la partita? Quali provvedimenti intendono prendere lor signori : ministro, questore, presidente del consiglio? Aspettare, perché è più comodo....lavorare stanca....

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