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Solidarietà

Era malata di cancro, i suoi colleghi le regalano le loro ferie per potersi curare

Era malata di cancro, i suoi colleghi le regalano le loro ferie per potersi curare

Alcuni dipendenti della Ctt Nord, l'azienda di trasporto pubblico delle Province di Pisa, Livorno e Lucca, hanno inziato una gara di solidarietà per una collega malata. Rossella Cionini aveva il cancro, ma aveva finito i giorni di permesso pagati e - come riporta il quotidiano il Tirreno - i suoi 250 colleghi si sono mossi per poterla aiutare, donandole i loro giorni liberi. L'idea era nata da un caso simile avvenuto in Francia, per cui i compagni di lavoro di Christophe Germain gli avevano donato le proprie ferie perché potesse curare Mathys, il figlio di soli dieci anni malato di cancro. 

"Sono i miei angeli custodi" - Grazie a questo gesto Rossella ha potuto curarsi ed è guarita dalla sua malattia, tornando a lavorare nell'azienda a tempo pieno. La solidarietà dei colleghi è stata talmente tanta che al termine del ciclo di cura le sono addirittura "avanzati" alcuni giorni, che vengono messi a disposizione di chi ha bisogno per casi simili. Rossella ha profondamente apprezzato il gesto dei colleghi che definisce i suoi "angeli custodi". "Quando mi hanno detto di questa loro iniziativa - commenta commossa al Tirreno - ho cominciato a piangere".

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Commenti all'articolo

  • ulanbator10

    09 Maggio 2014 - 08:08

    Per Kobra12 : Forse non sai che il massimo dei giorni di malattia e' fissato dal contratto di lavoro. Andare oltre vuol dire perdere il posto di lavoro. L'aspettativa e' a discrezione aziendale , e comunque non e' retribuita. La soluzione scelta, visto che e' stata accettata dall'Azienda, e' sicuramente la migliore. Il dono di ferie da tanti colleghi ha permesso la cura e di tenere lo stipendio

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  • gigi0000

    08 Maggio 2014 - 17:05

    Questo è un esempio da imitare, poiché dietro il gesto di solidarietà si rivela ancora un poco di bontà dell'animo umano che, talvolta, con un piccolo sacrificio può dare un enorme contributo a qualcun'altro. Se la solidarietà, su cui si basa la convivenza, la socialità ed anche la Costituzione venisse sempre applicata, non avremmo alcun problema a vivere tutti felici, salvo che gli imbecilli.

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  • kobra12

    08 Maggio 2014 - 11:11

    Un bel gesto di solidarietà, ma se la signora fortunamente per lei è guarita, è dipeso dalle cure e non dal fatto che altri hanno rinunciato alle loro ferie. Avrebbe potuto curarsi anche stando in malattia o prendendo un'aspettativa

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