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le manette non bstano

Di Pietro: un Daspo della politica per cacciare chi prende tangenti

A 20 anni da Mani Pulite, l'ex pm intervistato da Repubblica sulla retata Expo

Di Pietro: un Daspo della politica per cacciare chi prende tangenti

Lui in magistratura non ci sta più da oltre un decennio. E ormai è quasi del tutto uscito anche dalla politica, carriera intrapresa (come molti dopo di lui) una volta smessa la toga. Ma Repubblica, nel giorno della retata per le mazzette su Expo va a cercare proprio lui: Antonio Di Pietro, il leader dellla "madre delle Manipulite". L'inchiesta che alla metà degli anni '90 mise fine (almeno sulla carta) alla prima Repubblica. Le parole dell'ex pm più famoso d'Italia trasudano quasi nostalgia per gli arresti di vent'anni fa ma sono anche l'ammissione di una sconfitta: "Nulla di nuovo sotto il sole. Ormai la storia è chiara: la prima repubblica non è mai finita e la seconda non esiste. Anzi, le attività parlamentari e di governo hanno solo aggravato il sistema della corruzione". Attività parlamentari e di governo nelle quali, peraltro, l'ex leader dell'Idv ha avuto per anni un posto di rilievo. Ma si sa, la colpa è sempre dell'altra parte. A vent'anni dai giorni più gloriosi della sua vita, l'ex pm propone anche una soluzione: "Un daspo (come quelli degli stadi, ndr) della politica con cui allontanare per sempre chi si macchia dei reati di corruzione. Via i recidivi della mazzetta, anche per il sistema delle imprese, che devono avere dei vantaggi a essere oneste".

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Commenti all'articolo

  • frabelli

    12 Maggio 2014 - 13:01

    Di Pietro si deve vergognare perché fu proprio lui a scagionare Greganti, nono state avesse con sé una cifra considerevole. Tutto il pool di mani pulite si deve solo vergognare, più danni che benefici, prendendo di mira solo una part politica salvando l'altra

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  • totareo

    12 Maggio 2014 - 12:12

    mi stupisco che l'ex pm abbia spazio per pontificare senza rendersi conto del danno fatto assieme al pull gup e quant'altro in barba alla costituzione.un colpo di stato a danno dei cittadini certificato da una sentenza della quale non frega a nessuno.1994 avviso di garanzia attraverso un quotidiano imputazioni senza fondamento cassate dalla corte. domanda a di pietro il conto chi lo paga?

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  • maxgarbo

    12 Maggio 2014 - 12:12

    Ma non scherziamo! E' stata una parentisi della Magistratura della Politica, lasciatelo dov'è, non serve a nulla.

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  • Mattia3000

    10 Maggio 2014 - 11:11

    Dovrebbero arrestarlo per tutti gli immobile che ha rubato. Ma Di Pietro è Di Pietro e dovrebbe solo vergognarsi e non sputare sentenze contro altre persone.

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