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I tagli

Rai, il cda vara il taglio dei compensi: ecco le sforbiciate

Rai, il cda vara il taglio dei compensi: ecco le sforbiciate

Dopo le polemiche dei giorni scorsi e lo scontro violento tra Matteo Renzi e Giovanni Floris a Ballrò per la spending review della Rai, in viale Mazzini e scattata l'ora delle sforbiciate. E' arrivato infatti il via libera del consiglio di amministrazione Rai alla delibera per il taglio dei compensi, entro il limite dei 240 mila euro, il compenso del presidente della Repubblica, stabilito dal governo. Il provvedimento riguarderebbe sicuramente gli emolumenti del presidente della tv di Stato Annamaria Tarantola.

Sforbiciate - Restano infatti ancora dei margini di incertezza sull’ambito di applicazione della delibera. Quest’ultima non riguarderebbe i dirigenti. I manager però, in attesa di approfondimenti, si autoridurranno comunque lo stipendio. Lo stipendio del presidente, Anna Maria Tarantola, passa dunque da 366 mila euro l’anno (66 mila euro come consigliere, più 300 mila euro per le deleghe) ai 240 mila euro lordi, fissati come tetto per i manager pubblici. Già all’atto dell’insediamento del cda, nel 2012, gli stipendi dei componenti erano stati abbassati rispetto al passato: il compenso dei consiglieri era passato da 98 mila euro a 66 mila, quello del presidente era stato ridotto del 20% rispetto al predecessore Paolo Garimberti.
232 dirigenti sopra i 100 mila euro annui. 

I compensi - In Rai, secondo i dati recentemente forniti dal direttore generale Luigi Gubitosi in commissione di Vigilanza, dei 300 dirigenti (incluso il dg che percepisce 650 mila euro) 3 guadagnano sopra i 500mila euro, 1 tra i 400 e i 500mila euro, 4 tra i 300 e i 400mila euro, 34 tra i 200 e i 300mila euro, 190 tra i 100 e i 200mila euro, 68 sotto i 100mila euro. Ma novità dovrebbero arrivare anche sul fronte dei giornalisti-dirigenti con una ricomposizione dei compensi. Per quanto riguarda i 322 giornalisti dirigenti, 1 riceve una busta paga sopra i 500mila euro , 3 tra i 400 e i 500mila euro, 3 tra i 300 e i 400mila euro, 24 tra i 200 e i 300mila euro, 273 tra i 100 e i 200mila euro e 18 al di sotto dei 100mila euro. Nel contratto di servizio in fase di definizione, dopo le modifiche apportate in Commissione di Vigilanza, è prevista la pubblicazione dei dati aggregati dei compensi per tipologia contrattuale e fasce retributive.

Rabbia Gubitosi - Insomma a quanto pare l'era dei tagli e della spending review è arrivata anche in viale Mazzini. Ma la sfida al governo è aperta. Si parla anche di scioperi da parte dei giornalisti. Ad alzare la voce è stato soprattutto il direttore generale Gubitosi: "Non è possibile - avrebbe detto il dg di viale Mazzini ad alcuni amici - che io non riesca a parlare con il mio azionista. Che ci sto a fare", avrebbe detto rivolgendosi al premier. Insomma la guerra tra governo e Rai durerà ancora a lungo. 

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