Cerca

Tragedia nella notte

Crolla una palazzina a Foggia: due morti. Un bambino salvato dalle macerie

L'edificio crollato a Foggia

È di due morti e di quattro feriti il bilancio della violenta esplosione e del successivo crollo parziale di un palazzo avvenuto intorno alle 4 in via de Amicis a Foggia. Secondo una prima ricostruzione l’esplosione sarebbe avvenuta nell’appartamento dove viveva una persona anziana. Danneggiati altri tre appartamenti: quello accanto e due ai primi piani, che sono stati completamente sventrati. Tra i feriti, un bambino e due adulti. Due, sono anche le persone decedute. Sul posto sono giunte alcune squadre dei Vigili del fuoco, dei carabinieri e della polizia, che stanno accertando le cause della tragedia. Sul posto anche alcune unità del 118. L’anziano è stato tratto in salvo dai vigili del fuoco.

Guarda le foto del crollo nella Gallery

Le vittime - Dopo circa una mezz’ora di ricerche tra le macerie i vigili del fuoco sono riusciti a recuperare ancora in vita un bambino, di circa 4-5 anni, che viveva con i genitori nell’appartamento, proprio accanto a quello dove è avvenuta l’esplosione. Dopo qualche minuto i soccorritori hanno recuperato anche i corpi, senza vita, dei genitori del piccolo. Si tratta di un uomo di 37 anni e la moglie di 29. Altre due persone, adulte, che vivevano al primo piano, sono state trovate ferite e trasportate all’ospedale. Le macerie hanno coinvolto una decina di automobili che erano in sosta nella zona: la deflagrazione ha mandato in frantumi anche numerose porte, finestre e saracinesche di abitazioni che si trovano a pochi metri dalla deflagrazione. Per la paura numerosi cittadini sono scesi in strada. I vigili del fuoco hanno fatto evacuare l’intero palazzo, un edificio di sei piani dove si trovano gli appartamenti interessati dall’esplosione.

I precedenti - È purtroppo ricca la serie di esplosioni e crolli di palazzine, come quella avvenuta stanotte in via De Amicis, che ha segnato la storia recente di Foggia. La più grande tragedia del dopoguerra avvenne in viale Giotto alle 3,12 dell’11 novembre del 1999. In 19 secondi si afflosciò un palazzo di sei piani. Le vittime furono 67, quattro corpi non furono mai trovati. La tragedia fu provocata da un cedimento strutturale. Alcune persone riuscirono a salvarsi perchè avvertirono degli scricchioli e fuggirono appena in tempo. Nel crollo morì anche il costruttore del palazzo.
Sempre di notte, intorno alle 3,30, avvenne l’esplosione, con il conseguente crollo di alcune case, in via delle Frasche nel centro storico nella stessa città, il 20 novembre del 2004, quando morirono 8 persone. La tragedia, provocata da una fuga di gas, interessò una zona degradata e vetusta dell’abitato. Per una inquietante coincidenza il costruttore della palazzina crollata in viale Giotto aveva lo stesso cognome, Delli Carri, dell’anziano nel cui seminterrato si verificò lo scoppio delle bombole di gas che originarono la tragedia di via delle Frasche.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog