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La riforma Renzi-Madia-Padoan

Pubblica amministrazione, le ipotesi: esoneri, piani per le donne, prepensionamenti e niente trattenimenti

Pubblica amministrazione, le ipotesi: esoneri, piani per le donne, prepensionamenti e niente trattenimenti

Un piano per "far fuori" gli statali in esubero. Prepariamoci, perché dopo gli "esodati" di forneriana memoria tra poco potrebbero arrivare gli "esonerati" della Pubblica amministrazione. L'idea è sul tavolo del governo e la decisione verrà presa il 13 giugno, giorno dell'annunciata riforma della P.A: mandare a casa un buon numero di dipendenti dandogli il 65% dello stipendio più tutti i regolari contributi. La misura, proposta dal ministro Marianna Madia e ora al vaglio del premier Matteo Renzi e del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, rientra in un mosaico più complesso e articolato, non privo di insidie. L'obiettivo finale è quello di aggiungere altri 3 miliardi di euro agli altrettanti previsti dalla riforma, da destinare poi al "turnover generazionale" della burocrazia pubblica. Fuori i vecchi (anche con mini-scivoli con anticipo di sei mesi), dentro i giovani.

Gli esonerati - Come spiega il Messaggero, innanzitutto, gli esonerati verrebbero in una prima ipotesi "ricollocati": il progetto è quello di proporre la soluzione ai dipendenti vicini alla pensione (massimo 5 anni) che, per esempio, lavorano "fuori sede", meno qualificati e con mansioni più comuni. In questi casi, verrebbero spostati nei Comuni di residenza, con uno stipendio limato del 20-25 per cento. Chi rinunciasse a sottoscrivere il patto, si vedrebbe ridotto il salario al 65%, come preannunciato dalla Madia. L'esonero in passato non ha avuto successo, anche perché prevedeva un atto volontario e lo stipendio era dimezzato. Uno scivolo ben poco gradito, insomma.

"Trattenimento" e "misura donna" - Ora Renzi ci riproverà, abbinando la misura con il divieto del "trattenimento in servizio", strumento che fino ad oggi consente a chi lo vuole di continuare a lavorare per due anni oltre il raggiungimento della pensione. Così, confidano nel governo, si libererebbero fino a 15mila posti di lavoro nella Pubblica amministrazione. Chiude il pacchetto la "misura donna": le statali potrebbero optare per il prepensionamento con un piccolo handicap economico: la loro pensione verrebbe calcolata in base al sistema contributivo e non con retributivo o misto, come stabilito dalla riforma Fornero.

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Commenti all'articolo

  • mariaro

    08 Giugno 2014 - 10:10

    la soluzione sta nel buonsenso, ma quello a quanto pare non esiste più

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  • estremista

    04 Giugno 2014 - 16:04

    mamma mia che riforma!!! al posto di far lavorare i dipendenti pubblici la proposta del governo è pagargli il 65% dello stipendio + i contributi e farli stare a casa. Praticamente è un prepensionamento mascherato da riforma...se questo è il nuovo che avanza io rivolgio Bersani e Berlusconi!!!

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  • Akito

    04 Giugno 2014 - 16:04

    Ma in fondo il popolo che non è mai nato merita questi attori senza autori. Ci siamo schierati solo per avere il comodo e mai abbiamo fatto nulla per il meglio, basta ricordare che abbiamo venduto opere artistiche, abbiamo fatto fuggire menti eccellenti, ecc.,

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  • Akito

    04 Giugno 2014 - 16:04

    non c'era dubbio che renzi fosse stato migliore di monti e di altri. I veri problemi della nazione non sono stati affrontati da nessuno: lavoro ,tasse, disoccupazione giovanile, corruzione, riforme,ecc.Il marciume non è stato debellato e i poteri dominanti si sono rafforzati e l'Italia precipita nel baratro completo, un poco le bolge infernali e le stiamo percorrendo in senso inverso.

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