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Guerra tra toghe

Procura di Milano, Bruti Liberati potrebbe lasciare a luglio

Ilda Boccassini ed Edmondo Bruti Liberati

L'ultimo capitolo della guerra in corso nella procura di Milano lo ha scritto la prima Commissione del Csm. Una non decisione: né Alfredo RobledoEdmondo Bruti Liberati devono essere trasferiti. L'organo di autocontrollo delle toghe, infatti, non ha rilevato incompatibilità ambientali tali da dover disporre un trasferimento. Ma la battaglia che vede contrapposti il procuratore aggiunto Robledo e il procuratore capo Bruti potrebbe arrivare presto a una svolta. A uno spostamento, a quello spostamento che, per ora, è saltato: Bruti Liberati potrebbe abbandonare il pool meneghino.

I nodi - Il mandato del procuratore capo, infatti, è in scadenza a luglio. E anche se il Csm (in scadenza a giugno) non è orientato a disporre il trasferimento, pare certo che segnalerà delle "criticità" in relazione all'assegnazione dei fascicoli, il punto che Robledo contestava a Bruti, sostenendo che le inchieste venissero "smistate" non secondo i criteri canonici. Inoltre, nel mirino c'è anche la ritardata iscrizione nel registro degli indagati di Roberto Formigoni e, soprattutto, la gestione del fascicolo Sea-Gamberale. La commissione del Csm, dunque, contestualmente all'archiviazione del fascicolo potrebbe trasmettere gli atti ai titolari dell'azione disciplinare, ossia al pg della Cassazione, che potrebbe avviare un iter. Il probabile passo successivo è quello che porterebbe alla V Commissione, che si occupa degli incarichi direttivi, e che per le ombre della sua gestione difficilmente riconfermerebbe Bruti Liberati al vertice della procura di Milano.

Le ombre - Nel momento in cui si dovrà decidere sulla riconferma di Bruti, infatti, la V Commissione non potrà non tenere conto dei rilievi mossi da Robledo (a sua volta accusato dal procuratore capo di essere stato di "intralcio" nell'inchiesta Expo). Le possibilità che Bruti Liberati non venga confermato sono tangibili: il Csm, escludendo ogni trasferimento, per ora avrebbe preferito optare per una linea "soft" (anche per non compromettere inchieste in corso). Una scelta presa nella consapevolezza che nel giro di poche settimane la guerra tra toghe possa trovare uno sbocco "naturale".

Ilda ko? - A quel punto, spiega una fonte anonima ad Affaritaliani.it, "Bruti Liberati potrebbe anche decidere di andare in pensione, e a Milano arriverà un esterno" per ricoprire il ruolo di procuratore capo. Si tratterebbe di un evento storico e di forte impatto: tradizionalmente, il capo dell'ufficio di Milano viene scelto internamente. Se Bruti (di Magistratura democratica) non fosse dunque confermato, e se arrivasse al suo posto un esterno, a cascata - prosegue la fonte - potrebbero esserci conseguenze anche per una delle sue protette, Ilda Boccassini (descritta da Robledo come in grado di rendere succube Bruti Liberati). Di fatto, anche il potere di Ilda la rossa nel pool meneghino potrebbe venire significativamente ridimensionato.

La vicenda - In breve, la "guerra delle toghe" di Milano è iniziata con l'esposto presentato da Robledo contro il collega Bruti, accusato di "turbare il regolare svolgimento della funzione" del pool meneghino, in buona sostanza assegnando i fascicoli che riguardano reati contro la pubblica amministrazione (di cui sarebbe competente l'ufficio di Robledo) al pool reati finanziari, guidato dall'altro procuratore aggiunto, Francesco Greco, vecchia conoscenza di Mani Pulite. Oppure proprio alla Boccassini, la pm anti-Cav per eccellenza. Bruti Liberati ha cercato di ribaltare la situazione accusando Robledo di essere stato di "intralcio alle indagini" nell'inchiesta Expo.

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Commenti all'articolo

  • guifra35

    11 Giugno 2014 - 22:10

    Ingenui e illusi quelli che credono ad un eventuale provvedimento disciplinare nei confronti di Bruti Liberati e della Boccassini. Finirà, come sempre, a tarallucci e vino. Specie in questo momento che c'è puzzo di responsabilità civile dei magistrati, la casta sarà più unita che mai.

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  • maxgarbo

    05 Giugno 2014 - 16:04

    Lui, lei? sarebbe ora che andasse a casa..... Ci vuole la riforma della Giustizia! Basta coi privilegi. chi sbaglia deve pagare!

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  • gionaelabalena

    05 Giugno 2014 - 14:02

    Riforma della giustizia! Riforma della giustizia! Riforma della giustizia! Altro che resistere, resistere, resistere....

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  • numetutelare

    05 Giugno 2014 - 13:01

    Mah... vedremo, di solito cane non mangia cane. La sola buona notizia sarebbe il ridimensionamento della Boccassini che come magistrato tutto é meno che obiettiva. E' una persona umorale mal sopportata anche nella sua stessa fallimentare famiglia... che é tutto dire, e in tribunale sono pochi i cancellieri che lavorano volentieri con lei... un motivo c i sarà pure???

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