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Appalti e tangenti

Mose, l'interrogatorio del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni: "Sereno, nessuna responsabilità"

Mose, l'interrogatorio del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni: "Sereno, nessuna responsabilità"

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni ha rilasciato "una serie di dichiarazioni lucide tranquille e serene al gip durante l'interrogatorio di garanzia ed è fiducioso di riuscire a chiarire la propria posizione, che sicuramente arriverà". Parola dell'avvocato Daniele Grasso, che difende l'esponente del Partito democratico finito agli arresti nell'ambito dell'inchiesta sulle tangenti per il Mose. Il legale di Orsoni ha poi sottolineato che il suo assistito "non ritiene che gli sia addebitabile nessun tipo di responsabilità e si propone di dimostrarlo attraverso una serie di indagini difensive a integrazione della documentazione acquisita dal procuratore". Per Grasso, poi, "è giusto dare conto che l'inserimento in questo contesto della sua persona poteva essere evitato. La situazione si è sviluppata in questi termini, quindi pazienza, ma va però letta in modo diverso, perché la posizione di Orsoni non c'entra niente con tutte le altre imputazioni".

 

La dinamica dell’incontro col gip "è stata diversa da quella di un interrogatorio" ha spiegato l'avvocato, secondo cui il sindaco "è molto provato, sta soffrendo dal punto di vista istituzionale come da quello umano. Dobbiamo ancora decidere se fare ricorso, abbiamo tempo". E ancora: Orsoni "è profondamente convinto del fatto di riuscire a dimostrare che la sua situazione in questo contesto non va letta come è stato fatto. Si risolverà tutto spero in tempi relativamente brevi, il sindaco è fiducioso".

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    07 Giugno 2014 - 05:05

    Io non centro.Vale a dire che la mano sinistra non sa nulla di quello che fa la mano destra....Ma entrambe RUBANO.Una volta a Palazzo Ducale erano attivi i Piombi......

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  • osicran2

    06 Giugno 2014 - 15:03

    Mi domando perché non viene fatta una legge che coinvolga gli avvocati difensori,infedeli verso la giustizia e collusi con gli indagati e/o gli incriminati, nello stesso reato dei propri protetti.

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