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Mose, quando Giancarlo Galan piangeva miseria con Berlusconi: "Venderò la barca..."

Mose, quando Giancarlo Galan piangeva miseria con Berlusconi: "Venderò la barca..."

Mercoledì prossimo la Giunta delle Autorizzazioni della Camera inizierà la discussione sulla richiesta di autorizzazione alla custodia cautelare nei confronti del deputato di Forza Italia Giancarlo Galan. L’esponente azzurro, spiega il relatore del fascicolo Mariano Rabino, avrà la possibilità di essere ascoltato in Giunta. Ma «entro trenta giorni», assicura il deputato di Scelta civica, «l’iter sarà concluso». E si passerà al voto. Il cui esito è scontato: Montecitorio voterà per l’arresto dell’ex governatore del Veneto. Forza Italia non ha i numeri per difendere Galan e, oltretutto, il partito è anche spaccato. Tra chi testimonia solidarietà a prescindere e chi invece vuole vedere le carte. Renato Brunetta, attraverso il Mattinale, testimonia «la solidarietà del gruppo parlamentare della Camera» ed esprime «vicinanza a Galan per le gravi accuse a lui rivolte. Siamo certi che saprà dimostrare la sua totale estraneità ai fatti che gli vengono imputati». Dall’altro lato però c’è il vice capogruppo azzurro alla Camera che sembra prendere le distanze: «Se le accuse verranno confermate, ci sarà una grande delusione nei confronti di Galan, ma anche una ferma condanna», afferma a Porta a Porta Mariastella Gelmini, «il nostro è un approccio garantista, abbiamo ascoltato Galan che si è detto estraneo ai fatti e abbiamo fiducia che provi la sua innocenza ma quest’ottica non esime da un atteggiamento duro verso eventuali casi di corruzione».


I fatti contenuti nell’accusa dei pm sono molto gravi. La procura di Venezia ha ricostruito un sistema formato da aziende e cooperative che avrebbe avuto a libro paga politici di ogni colore. Destra e sinistra. Le prove contro Galan, secondo il giudice, sono schiaccianti. Anche perché a fornirle sono gli stessi corruttori. L’imprenditore Piergiorgio Baita ha raccontato che nel 2005 consegnò una busta alla segretaria di Galan Claudia Minutillo, contenente 200mila euro. Era «un contributo per la campagna elettorale delle regionali del 2005». Non è finita. Perché, scrive il gip, fino al 2011 Galan avrebbe ricevuto un milione di «stipendio» annuo e un milione e 800mila euro per il rilascio di due pareri favorevoli ai progetti del Consorzio. È la stessa ex segretaria Minutillo che fa mettere a verbale quanto segue: «Venivano costantemente versati centinaia di migliaia di euro più volte all’anno, a lui in persona, era una cosa acquisita, si sapeva...». Poi ci sono i soldi per la ristrutturazione della casa, 1,1 milioni: «Galan continuava a chiedere i soldi solo per il fatto di essere ministro», accusa ancora Baita. Una versione che cozza con le parole dello stesso Galan. Gennaio 2012. L’ex ministro era rimasto fuori dal governo e senza un seggio parlamentare: «Sono senza stipendio da tre o quattro mesi, per fortuna qualcosina avevo da parte e mia moglie guadagna qualcosa. Ho due mutui, li paga mia moglie. Sto pensando di vendere la barca». Era la versione del plenipotenzioario veneto degli azzurri, offerto alla Zanzara, Radio 24. «Aspetto di ricominciare a fare politica», continuava l’ex ministro, «pesa non avere uno stipendio, pesa moralmente e psicologicamente». Galan a tutt’oggi ripete di essere stato tirato in mezzo dall’ex segretaria e di poter spiegare tutto. Lo ha giurato anche al telefono, parlando con Berlusconi. Silvio, almeno lui, ci ha creduto.

di Salvatore Dama

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Commenti all'articolo

  • bosco43

    08 Giugno 2014 - 11:11

    Al gabbio!...e sequestro di TUTTO il disponibile,per idegnità ed abuso della carica pubblica!!! Ma i suoi amici ,quelli che frequentavano villa ed amenità da lui offerte,non sono complici??? A sentirli,son peggio delle tre scimmie,compreso chi l'ha fatto prima governatore e poi ministro! Buonsenso vorrebbe che almeno si fossero fatte informazioni preventive ...

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  • Socrate2014

    07 Giugno 2014 - 19:07

    A tutti questi "illustri personaggi", compresi i famigliari si dovrebbero sequestrare tutti i beni mobili ed immobili e mandarli a lavorare per guadagnarsi da vivere e mantenere la famiglia come fa la stragrande maggioranza degli italiani a 800-900 euro al mese così capiranno cosa vuol dire guadagnarsi da vivere con il sudore della fronte. Brutti schifosi e maledetti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • ramadan

    07 Giugno 2014 - 16:04

    per raidonb : dopo il tuo intervento dell'altro giorno in difesa di galan non sei più intervenuto. come mai ?complimenti evidentemente hai cambiato idea sia su galan che sulla magistratura.

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  • ramius

    07 Giugno 2014 - 08:08

    ma io dico un sussulto di dignità mai? a questo punto che vuoti il sacco perchè non è possibile che lo accusino di fatti tanto gravi e lui abbia vissuto su una nuvola almeno qualcosa la dovrebbe sapere o siamo alla solita litania "a mia insaputa" per favore Galan hanno scritto che eria libro paga da più anni e tu fai l'innocente ingenuo offendi la dignità degli italiani lo sai

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