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Altro che 80 euro...

Ballottaggi, tutti i sindaci trombati: chi alza le tasse, perde

Ballottaggi, tutti i sindaci trombati: chi alza le tasse, perde

Il verdetto delle amministrative 2014, al di là dei successi o delle sconfitte di Pd, Forza Italia e Movimento 5 Stelle, è uno solo: gli elettori hanno bocciato gran parte di sindaci e amministrazioni uscenti. Se gli 80 euro in più in busta paga hanno fatto vincere le europee a Matteo Renzi, i 40, 50, 60 euro in più di tasse legate alle addizionali Irpef hanno provocato il risultato contrario, penalizzando e non poco chi quelle imposte, volente o nolente, le ha alzate. Il messaggio è chiaro: se continuate a massacrarci di gabelle, vi mandiamo a casa.

Sindaci trombati - La lista dei sindaci uscenti bocciati è impressionante: Donato Gentile (centrodestra) a Biella, Franco Tentorio (centrodestra) a Bergamo, Oreste Perri (centrodestra) a Cremona, Alessandro Cattaneo (centrodestra) a Pavia, Ivo Rossi (centrosinistra) a Padova, Wladimiro Boccali (centrosinistra) a Perugia, Luigi Albore Mascia (centrodestra) a Pescara. Al primo turno, era capitato anche a Roberto Cenni (centrodestra) a Prato. E poi due ribaltoni storici in roccaforti della sinistra come Livorno (per 68 anni "rossa" e ora 5 Stelle) e Potenza, dove i sindaci uscenti non erano stati confermati. Il cambio del candidato, però, non ha cambiato la musica. A Padova il vero sindaco uscente era Flavio Zanonato, che nel 2013 lasciò la poltrona al suo vice Rossi per diventare ministro di Letta. Molti addebitano il ko del mite Ivo proprio a Zanonato e al suo dominio incontrastato nell'ultimo decennio sulle rive del Brenta.

L'eredità fiscale - Come Ruggeri a Livorno, anche Rossi paga un'eredità fallimentare sul piano locale a cui si è aggiunta la mazzata dell'inasprimento fiscale accentuato dagli ultimi tre governi, Monti, Letta e Renzi. Tasse peraltro già cresciute del 137,9% tra 1995 e 2010, anno in  cui tutti i sindaci trombati domenica erano già stati eletti. A marzo, con il governo Renzi appena insediato, è arrivata l'ultima mazzata con gli aumenti a pioggia delle addizionali. E tra qualche settimana arriveranno i verdetti sulla Tasi. Se volete scoprire come finiranno le prossime amministrative, date un'occhiata a chi alzerà di più le aliquote. Quasi sicuramente, gli italiani non lo voteranno.

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Commenti all'articolo

  • capitanuncino

    09 Giugno 2014 - 15:03

    Potrebbe essere così come dice libero...Se andiamo a vedere in generale hanno fatto come a Milano.Non sono andati a votare e si sono cuccati Pisapia.....

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  • spalella

    09 Giugno 2014 - 14:02

    FORSE è vero, ed è COSì che dovrebbe essere così. I Sindaci, checchè ne dica Renzi, NON sono i migliori politici ma sono SOLO politici, quindi Ladri nella loro gran parte. Le poche mosche bianche (oneste-capaci) non fanno testo proprio per colpa di cittadini ignoranti e pigri che NON Valutano le bestie che i partiti presentano loro come candidati e che, POI, si dimostrano appunto BESTIE.

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  • andresboli

    09 Giugno 2014 - 11:11

    SIAMO degli illusi e ci facciamo prendere per il culo alla grande. Tutti i nuovi sindaci di destra sinistra o di berlusconi dovranno alazare le tasse se vogliono salvare i bilanci

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