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Parla Ester Arzuffi

La madre del presunto assassino di Yara: "Non è stato, ma se così fosse, deve pagare"

La madre del presunto assassino di Yara: "Non è stato, ma se così fosse, deve pagare"

"Resto in silenzio, soffro. Poteva succedere a un nostro conoscente, invece è successo a noi. Se è stato lui, deve pagare", A parlare è Ester Arzuffi, 67 anni, la madre di Massimo Bossetti, presunto assassino di Yara Gambirasio. La donna parla da dietro la porta di casa a Terno d'Isola, paesino della Bergamasca dove vive col marito. Proprio lì, per un breve periodo, dopo il matrimonio, avrebbe vissuto anche il figlio assieme alla moglie e ai suoi tre figli. Come riporta il Corriere della Sera, i genitori si sono chiusi in casa con due amiche, giunte in mattinata. "Stanno davvero molto male, davvero, abbiate rispetto", dice una delle due amiche.

Le indagini - "Ester è devastata, non si spiega questa cosa. Dice che non può essere stato davvero suo figlio". Così dice un'amica dopo aver parlato con la Arzuffi. "Continuava a dirci che è vero che ha fatto il test del Dna, ma sostiene che il figlio sia di suo marito Giovanni" e non dell'autista di Gorno Giuseppe Guerinoni, come sostengono gli inquirenti. Nella mattina di martedì 17 giugno, alle 12.20, è arrivato un gruppo misto di investigatori, carabinieri e polizia. Dopo i test del Dna si punta a ricostruire le fasi salienti della vita di Ester. In tarda mattinata sono stati fatti allontanare tutti i giornalisti e i fotografi che si erano radunati davanti alla porta d'ingresso dell'abitazione. I carabinieri sono intervenuti in seguito alle proteste dei coinquilini dell’edificio.

Casa Gambirasio - Nel frattempo è tornato intanto l'assedio mediatico a Brembate di Sopra, dove si trova la villetta della famiglia Gambirasio. Al citofono rispondono le voci molto giovani dei fratelli o della sorella di Yara. "Mamma e papà non ci sono – dicono – noi non possiamo aprire né parlare con nessuno". Si cerca comunque di mantenere i giornalisti più lontano possibile dalla villa. "Li conoscete, sono persone molto pacate e misurate, nessuno ha esultato ma hanno sempre avuto fiducia nelle indagini – spiega Enrico Pelillo, il legale della famiglia. Per l'avvocato i recenti sviluppi "sono un buon punto di partenza, perché da una indagine contro ignoti siamo giunti a una indagine con un indagato. C'è una comparazione del Dna – ha aggiunto Pelillo – e vedremo come la spiegherà nel corso dell'udienza di convalida".

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Commenti all'articolo

  • accanove

    18 Giugno 2014 - 08:08

    ..la madre fa un test volontario tra i 18.000 (uno screening unico al mondo) e la scoprono solo dopo le "chiacchere" di un pensionato? Cosa ne avete fatto di quei test volontari? Li avete almeno guardati? Rifare una prova regina sul dna del sospettato da esperti esteri considerata la "raffazzoneria" a cui gli inquirenti italiani ci hanno abituato?

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    • fonty

      fonty

      18 Giugno 2014 - 11:11

      Sono d'accordo, troppi gli errori dei nostri "bravi" investigatori, quindi troppi anche i dubbi.

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      • vinzuc

        21 Giugno 2014 - 10:10

        Ma quali dubbi? Materiale organico, probabilmente sperma,col dna del signore con la barbetta è stato trovato negli indumenti intimi della vittima!Volete anche un filmato dell'accaduto?

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  • emigratoinfelix

    17 Giugno 2014 - 20:08

    io rifarei eseguire il test del dna da esperti esteri;spesso in passato i RIS hanno brillato per gravi errori

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  • tenace

    17 Giugno 2014 - 18:06

    Ha sconvolto la vita di parecchia gente questo individuo ... compreso quello della madre che, comunque, farebbe meglio a stare zitta ... se vai con più uomini non puoi sapere di chi sono i tuoi figli.

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    • demetrio45

      18 Giugno 2014 - 05:05

      cosa ne sai tu che sia andata con più uomini? se si crede ai RIS allora finiamola qui senza neanche un processo. visto che sono il Vangelo.

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      • cescoucellino

        18 Giugno 2014 - 09:09

        Se non credi agli inquirenti ed alle indagini dei RIS, sei alla frutta. Meglio credere a quella "povera" donna che adesso dovra' convincere il marito che il figlio e' di lui. Anche se ha lo stesso dna del padre biologico. Bah!!!!

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        • raid10

          20 Giugno 2014 - 18:06

          io non credo neanche ai giudici figurati agli inqurineti ricordate che abbiamo una giustizia paragonabile solo a quella messicana

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  • gigi0000

    17 Giugno 2014 - 18:06

    Propongo una legge consto lo stalking dei giornalisti. Il diritto alla notizia è sacrosanto, ma quello di non essere perseguitati, soprattutto in particolari momenti della vita, è senz'altro sacro, anzi sacrissimo. Propongo inoltre almeno un mese di sospensione dall'ordine ai giornalisti (sic!) che fanno domande cretine, del tipo: "Che cosa prova?" o: "Potrebbe perdonare?" a poche ore dai delitti

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    • routier

      18 Giugno 2014 - 10:10

      Anche io mi sono sempre chiesto con quale professionalità alcuni cronisti , sbandierando un microfono, fanno certe domande (che definisco "ineffabili" per non insultare nessuno) alla gente intervistata.

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