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Rompe il silenzio col gip

Yara, Massimo Bossetti: "Innocente, la sera del delitto ero a casa"

Massimo Bossetti

Il presunto killer di Yara Gambirasio rompe il silenzio. E spiega che la sera dell'omicidio, il 26 febbraio 2010, era a casa con la moglie e che il suo cellulare era spento poiché scarico. Va ricordato che la moglie, ad oggi, non ha fornito alcun alibi a Massimo Bossetti, spiegando di non ricordarsi dove fosse quella maledetta sera. Il 43enne è in carcere con l'accusa di essere il killer della ragazzina, e ha parlato col giudice per le indagini preliminari, Ezia Maccora, che lo ha interrogato nel corso della mattinata: il colloquio avvenuto nella casa circondariale di via Gleno è durato circa un'ora e mezza. Al fianco del gip anche il pm Letizia Ruggeri. Bossetti, dunque, parla e proclama la sua "totale innocenza", come ha rimarcato all'uscita il legale, Silvia Gazzetti.

L'avvocato ha spiegato: "Il mio assistito non si spiega come il suo dna sia finito sui resti della povera Yara". Ma Bossetti, viene chiesto, sapeva di essere il figlio illegittimo dell'autista di Gorno? "No - risponde la Gazzetti -, lo ha scoperto ieri quando è stata fatta la prova del dna a Giovanni Bossetti, quello che fino a quel momento credeva fosse suo padre". Il presunto assassino ha confermato di avere incontrato "una sola volta" il padre di Yara, Fulvio Gambirasio, "in un cantiere, dopo il delitto. Lo ho riconosciuto dalle foto dei giornali". L'uomo ha poi ribadito di non conoscere né la famiglia né la ragazzina. L'avvocato Silvia Gazzetti ha poi aggiunto che il gip si è riservato di decidere in merito alla convalida del fermo.

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Commenti all'articolo

  • antari

    19 Giugno 2014 - 13:01

    oh ferdi, lo scopri solo ora che al nord la mafia non esiste? Il Veneto e' onesto la Lombardia non lavora in nero etc etc :)

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    • blues188

      19 Giugno 2014 - 18:06

      E il SUd vive dei propri proventi. Non è un grosso parassita. E gli asini volano

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    • blues188

      19 Giugno 2014 - 15:03

      Invelenito antari, pagliaccio da due soldi, dai continua afrci ridere. Anzi, come si dice da te? Facce ride, aho! E ricordati che al Nord l a mafia c'è, certo, ma porta cognomi terroni, proprio terrone come sei tu.

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  • bobbolons

    19 Giugno 2014 - 13:01

    ma che commento è quello che leggo.....questo come minimo ha bisogno di lavarsi la faccia e guardarsi allo specchio forse allora si sveglierà....omertà ?....assassini marocchini ? ferdi1512 fa una cosa , prova a parlare con qualcuno, forse può aiutarti.....

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  • fraferra

    19 Giugno 2014 - 13:01

    Una vicenda super complessa,,, sono molto perplesso,,,, come fa ricordarsi che quella sera del delitto era a casa? Se chiedete a me dove ero la sera di 10 giorni fa non lo ricordo,,, va bene che io a parte andare qualche sera in pizzeria, qualche sera nel parco, qualche sera prendere un gelato, sono a casa,,,, come farei ricordarmi? Una assurdità,,,,

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  • ferdi1512

    19 Giugno 2014 - 12:12

    che bello!!!!!!!!!!!!ecco cadere il mito del nord!!il vocabolo OMERTA'...sempre accostato al sud,invece?la moderna e perfetta bergamo,ne era piena!!!!!!!!e voi di libero,giornale quasi leghista,nessuna scusa,alle sparate contro i tanti presunti assissini marocchini,vero?

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    • bobbolons

      19 Giugno 2014 - 14:02

      la prima cosa da fare al mattino è lavarsi la faccia, sembra una cosa strana ma funziona..........uno si sveglia........si guarda allo specchio....e riflette.....

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    • donatello 22

      19 Giugno 2014 - 13:01

      caro ferdi non si può fare di ogni erba un fascio, personalmente forse posso comprendere e sopportare Massimo Bossetti ma non uno squinternato tuo pari, un bel tacer non fu mai scritto, conta sino a dieci prima di sparare cazzate e ricorda che secondo Amnesty, in Italia il 50% delle persone in attesa di giudizio è poi risultato innocente.

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