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Wind-Infostrada, Codacons: "Dopo il black out, risarcite gli utenti"

Wind-Infostrada, Codacons: "Dopo il black out, risarcite gli utenti"

Dopo il black out del 13 giugno, "Wind e Infostrada devono risarcire i clienti".  Lo chiede il Codacons sottolineando che l'azienda di telecomunicazioni ha cancellato la riunione indetta oggi proprio per studiare le modalità di rimborso. "L'azienda ha disdetto l’incontro con il Codacons chiedendo aiuto all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni", sostiene il Codacons, "Ora se la società non disporrà risarcimenti automatici direttamente sulla prossima bolletta e sulle schede ricaricabili dei propri clienti, proporzionali all'interruzione del servizio registrato lo scorso 13 giugno, 2.120 utenti che ad oggi hanno aderito all'azione collettiva del Codacons sul sito www.codacons.it depositeranno presso tutte le Procure della Repubblica d'Italia querela per appropriazione indebita, in relazione ai minori servizi resi dall`azienda a fronte del regolare pagamento degli abbonamenti da parte dei clienti".

Il tavolo della trattativa - L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha convocato un tavolo per mercoledì 25 giugno, come riferisce l’Unione nazionale consumatori. "Confidiamo in un confronto costruttivo, nel quale la società sia animata da una concreta volontà di trovare la giusta soluzione per risarcire gli utenti dai disservizi subiti", scrive l'associazione, "In quello che molti consumatori (ma probabilmente anche la stessa azienda) ricorderanno come un venerdì nero per le comunicazioni, considerando che per ore milioni di utenti sono rimasti senza linea fissa e mobile, abbiamo raccolto numerose segnalazioni e aperto immediatamente un canale di dialogo con l’azienda, chiedendo anche la convocazione di un tavolo di confronto presso l’Autorità. La serietà di un’azienda si vede proprio in questi momenti: dopo aver dedicato intere campagne pubblicitarie all’etica aziendale, questo è il momento della verità e ci auguriamo davvero di poter accertare da parte di Wind concreti segnali di rispetto della clientela, a cominciare da adeguati indennizzi per il disservizio subito".

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