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Accerchiamento giudiziario

Berlusconi in tribunale a Milano

Il Cav negli uffici della Sorveglianza, da cui dipende il suo affidamento ai servizi sociali

Berlusconi in tribunale a Milano

L'ex premier e leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha passato un'ora, oggi pomeriggio, negli uffici del Tribunale di Sorveglianza al settimo piano del palazzo di giustizia di Milano. L'accesso all'intero piano è stato proibito e monitorato dai carabinieri in servizio all'interno del tribunale per tutto il tempo della sua permanenza. I giudici di sorveglianza sono quelli che si occupano tra le altre cose anche del rispetto da parte dei condannati, delle misure alle quali sono sottoposti. Nel caso di Berlusconi, l'affidamento ai servizi sociali presso l'Istituto sacra Famiglia di Cesano Boscone, dove il Cav si reca da alcune settimane tutti i venerdì mattina fino all'ora di pranzo.

Il Cav ha incontrato il giudice Beatrice Crosti, la stessa che ne ha deciso l'affidamento, la quale ha richiamato Berlusconi ad attenersi alle prescrizioni del provvedimento di affidamento ai servizi sociali. La diffida riguarda le parole usate dal Cav sui giudici a Napoli nel corso della sua testimonianza nel processo a carico di Valter Lavitola, quando l'ex premier parlò fra l'altro di "magistratura irresponsabile". Il leader di Forza Italia, da parte sua,  si è scusato dicendo che quella di Napoli "era solo una battuta". In caso di revoca dei servizi sociali, per lui scatterebbero automaticamente gli arresti domiciliari.

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Commenti all'articolo

  • Garrotato

    02 Luglio 2014 - 16:04

    Ma no, i giudici sono responsabilissimi. Come quel tale Marmo che trent'anni fa massacrò Tortora e ha pagato duramente, tanto che da pensionato gli danno un incarico pubblico in aggiunta alla pensione...

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  • agostino.vaccara

    02 Luglio 2014 - 14:02

    Richiedere i sevizi sociali con le limitazioni che i magistrati hanno previsto è stato sbagliato. Molto meglio andare ai domiciliari ed essere del tutto libero di dire quel che vuole dire. Tanto non è che ha potuto fare la campagna elettorale che avrebbe voluto! Il fatto è che si può anche essere condannati ma nessuno dovrebbe obbligare il condannato ad accettare la pena pedissequamente!!!

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    • ubidoc

      ubidoc

      02 Luglio 2014 - 16:04

      Andare ai domiciliari non esime dal tenere un comportamento corretto e rispettoso verso i rappresentanti della giustizia . Il passo successivo è la galera. Nessuna legge vieta infatti ad uno con una fidanzata di 29 anni di andarci anche se ha 78 anni.

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  • ubik

    02 Luglio 2014 - 14:02

    dichiarazione di calderoli del 21 giugno. Togliere immunità a tutti i politici... Ieri ha firmato l'immunità parlamentare ahahahahahah :D

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  • aresfin

    aresfin

    02 Luglio 2014 - 13:01

    Poveri sinistrati komunisti. Vi auguro di cuore di finire fra le sgrinfie dei magistrati, quelli da voi così osannati. Allora riderete meno. Branco di teste di minkia.

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    • ubidoc

      ubidoc

      02 Luglio 2014 - 14:02

      La mamma non ti ha insegnato a scrivere senza "K" ?

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      • aresfin

        aresfin

        02 Luglio 2014 - 16:04

        La k si legge più "dura" proprio come il tuo cervellino.

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      • iltrota

        02 Luglio 2014 - 14:02

        Ubidoc, non infierire sul povero bananas aresfin: è solo una gran testa di minqia, con la "q" !!!

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        • aresfin

          aresfin

          02 Luglio 2014 - 17:05

          Trota, guardati allo specchio, anzi leggi i commenti che scrivono su di te, allora forse capirai chi è il testa di minchia. Bastardone kompagno komunista.

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