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L'omicidio di Brembate

Yara, al setaccio dei carabinieri l'auto di Bossetti

Yara, al setaccio dei carabinieri l'auto di Bossetti

Quel tragico 26 novembre 2010 è appurato che Massimo Bossetti, il muratore in carcere con l'accusa di aver ucciso Yara Gambirasio, uso per spostarsi un furgone Iveco Daily cassonato. Furgone che è stato posto sotto sequestro dai carabinieri per le analisi del Ris. Ma l'attenzione dei militari dell'Arma si concentra ora sull'auto di Bossetti, una Volvo V40. Cercano, quelli del Ris, capelli, fibre di abiti e quant'altro possa appartenere a Yara. L’ipotesi alla quale gli inquirenti cercano riscontro è agghiacciante: e cioè che Yara possa avere avuto contatti con chi l’ha uccisa prima di quel 26 novembre. E che non sia stata una «preda» occasionale.

Secondo il quotidiano "L'Eco di Bergamo", le analisi sui veicoli di Bossetti sono cominciate martedì mattina, alla presenza dei consulenti di parte: per la famiglia Gambirasio il genetista forense Giorgio Portera, ex ufficiale dei Ris di Parma, mentre per la difesa di Bossetti era presente la biologa forense Monica Omedei, ingaggiata dagli avvocati difensori Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni insieme alla professoressa Sarah Gino. La mattinata è stata dedicata alle operazioni di repertamento: prima di utilizzare reagenti chimici, i Ris si sono preoccupati di rivoltare letteralmente i due mezzi, da cima a fondo, scandagliando sedili, portiere, bagagliaio, tappettini, in cerca di tracce. È in questa fase che hanno acquisito alcuni capelli, peli e fibre di tessuto. I reperti ora andranno analizzati, per scoprire a chi appartengano. La fase due dell’accertamento, proseguito nel pomeriggio e in serata, è stata effettuata con la strumentazione tecnica. Prima le lampade crimescope, che utilizzano frequenze particolari e sono in grado di rilevare la presenza di tracce biologiche anche latenti. Poi, in serata il luminol.

L'ipotesi che Yara conoscesse chi poi l'ha uccisa è suffragata dal fatto che, quando probabilmente era già con lui quel 26 novembre, la ragazzina mandò due sms all'amica Martina dai quali non traspariva il minimo allarme.

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Commenti all'articolo

  • agostino.vaccara

    04 Luglio 2014 - 13:01

    Mandò due sms dai quali non traspariva il minimo allarme! Allora, ammesso che fosse sull'auto del Bossetti, cosa ancora da dimostrare, non ne aveva paura. La cosa contrasta con quanto detto, o fatto dire, al fratellino, che Yara avesse paura del tizio con la "barbetta". Ma come? ne hai paura e poi ci sali in macchina? Dimenticavo il dna: ma non sono gli stessi che avevano "incastrato" una bomber?

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  • bettely1313

    02 Luglio 2014 - 18:06

    a portare La ragazzina lì, per la posizione in cui fu trovato il cadavere. Se si deve trovare chi ha ucciso Yara, si facciano indagini serie, se non altero per rispetto della famiglia e di Yara.

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  • bettely1313

    02 Luglio 2014 - 18:06

    C'è una vera organizzazione dietro la scomparsa di Yara. I due sconosciuti che parlano con Yara, la signora che capta; l'abbiamo presa. due persone sospette in attesa che Yara rientrasse, così è stato detto il primo periodo dalla scomparsa di Yara. Poi c'è Fikri che dice l'hanno uccisa davanti al cancello. Scoperto dil corpo di Yara al campo di Chignolo D'Isola si disse che fossero due persone

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  • bettely1313

    02 Luglio 2014 - 17:05

    Ormai queste indagini sono fuori controllo. ".... giorno prima Yara è salita sulla Volvo.... il Bossetti che aspettava per violentarla, se già Yara era in mano sua. Questa è la dimostrazione che Yara non è sparita e poi uccisa per una tentata violenza. I motivi sono altri che ruotano attorno il cantiere di Mapello. Se il Bossetti è colpevole è un sicario, quindi dietro c'è un mandante.

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