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L'inchiesta

Bosetti ha chiesto di essere interrogato

Bosetti ha chiesto di essere interrogato

Adesso Massimo Giuseppe Bossetti vuole parlare. "Il campo di Chignolo d'Isola dove hanno trovato Yara? Sì. è vero ci sono passato. Ci sono andato una volta sola deviando il percorso per un'altra destinazione. Ma chi, nella zona, non ci è andato?". Il presunto assassino di Yara decide di raccontare la sua versione di fatti,  ha chiesto di essere interrogato perché è sicuro di avere una risposta per ogni quesito. "il locale dove dicono che andassi a ballare? Non ci ho mai messo piede, hanno sbagliato persona". Le lampade? "Un dettaglio a cui non ho mai dato importanza".

L'interrogatorio - Il carpentiere di Mapello ha capito che le forze dell'ordine stanno indagando sulla sua vita privata, che sono emerse molte contraddizioni con la sua versione e che i dettagli non spiegati si ritorcono a sua sfavore. Così, come scrive il Corriere della Sera, ha discusso con i suoi avvocati e ha deciso di essere interrogato dal pm Letizia Ruggiero. L'interrogatorio è stato fissato per martedì'. Non spiegherà perché il suo dna fosse sul corpo della ragazzina, perché lo faranno gli avvocati durante il processo, ma spiegherà altri dettagli. "Ha chiesto di essere interrogato e non di rilasciare interrogazioni spontanee, quindi risponderà alle domande del pm - ha spiegato il suo avvocato Claudio Salvagni  che lo difende insieme alla collega Silvia Gazzetti". Pare che Bossetti voglia anche spiegare perché il suo cellulare aggancia la cella di via Natta a Maepllo alle 17 e 45. La stessa che aggancia Yara un'ora dopo. Ma lui abita a Mapello. 

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Commenti all'articolo

  • jovan

    07 Luglio 2014 - 12:12

    o prima o dopo la verità salterà fuori

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  • Peo

    06 Luglio 2014 - 21:09

    Un sacco di gente è convinta che il test del DNA equivalga ad una foto in alta definizione del Bossetti e Yara assieme. Si sbagliano. Questa stessa gente ha addosso il DNA di un sacco di gente sconosciuta (da cui non è stata uccisa) arrivato sui suoi abiti sedendosi su una panchina, appoggiandosi ad un muro, viaggiando su un bus o in infiniti banali altri modi. Ci vuole tanto per realizzarlo?

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  • Gios78

    06 Luglio 2014 - 13:01

    Trovo risibile la storia degli attrezzi rubati sporchi di sangue del suo naso con cui spiegherebbe la presenza del suo dna sul corpo della piccola yara. Se le giustificazioni sono di questo tenore si prepari all'ergastolo. Ma ritengo che i suoi legali punteranno piuttosto a confutare i test del DNA.

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  • romamaccio

    06 Luglio 2014 - 13:01

    Ancora date retta a un assassino che ha avuto in questi 4 anni di gestirsi la sua fredda difesa a proprio piacimento.

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