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Scandalo a Roma

Dirigenti Rai e Mediaset e un noto manager tra i clienti del fotografo delle ragazzine

Furio Fusco è stato arrestato ieri con l'accusa di adescamento, prostituzione minorile e produzione di materiale pedopornografico

Dirigenti Rai e Mediaset e un noto manager tra i clienti del fotografo delle ragazzine

C'era un giro di "insospettabili" disposti a pagare cifre elevatissime per vedere le ragazze nude o per compiere atti sessuali con loro, dietro il business fotografico di Furio Fusco, il fotografo arrestato ieri a Roma con le accuse di adescamento, prostituzione minorile e produzione di materiale pedopornografico. Da quello che emerge dalle testimonianze raccolte dal quotidiano "La Repubblica", Fusco avrebbe organizzato incontri a sfondo sessuale con personalità di alto livello, tra cui produttori cinematografici e dirigenti di primo piano di Rai e Mediaset.

La notizia trova una prima conferma negli interrogatori tenuti dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal pubblico ministero Cristiana Macchiusi, nel corso dei quali le minorenni avrebbero rilasciato alcune dichiarazioni significative. Proprio sul giro del fotografo, conosciutissimo nel mondo della moda e dello spettacolo, si concentra il lavoro degli inquirenti che non escludono, nei prossimi giorni, nuove iscrizioni sul registro degli indagati.

L’8 giugno scorso Fusco ha fatto incontrare una ragazza (in questo caso maggiorenne) con un noto imprenditore romano, titolare di diverse attività e salito alla ribalta della cronaca negli anni scorsi per una relazione con una conosciutissima showgirl. Attualmente l’uomo non è indagato, ma l’episodio è significativo perché rivela il modus operandi del fotografo, quindi il suo ruolo di intermediario e procacciatore.

Alla ragazza era inizialmente richiesto di andare a casa sua, truccarsi davanti a lui e nient’altro. In cambio di questo servizio il “cliente” ha pagato 500 euro, oltre a una parte altrettanto cospicua finita nelle tasche di Fusco. Quando il fotografo, intercettato dai Carabinieri della IV Sezione del Nucleo investigativo, chiede alla ragazza se ci fosse stato un rapporto sessuale, lei risponde: "…mmm…no, però me toccava". 

Gli inquirenti - scrive ancora "La Repubblica" si concentreranno poi nei prossimi giorni sull’imponente archivio digitale e sulle relazioni intrattenute dall’uomo via internet. I tecnici della procura sono già all’opera ma il lavoro sarà molto lungo perché, oltre alla grande quantità di immagini, devono essere analizzati nei minimi dettagli tutti gli scambi di mail.

 

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Commenti all'articolo

  • burago426

    15 Settembre 2014 - 14:02

    Chi pagava? Quelli che ancora oggi si lamentano delle tasse troppe alte.

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  • pietromarceddu

    14 Settembre 2014 - 21:09

    dall'articolo sembra che non ci siano stati rapporti sessuali ma solo "me toccava" questo la dice lunga sul reato contestato. Non mi sembra che un uomo anche se vecchio non possa carezzare un bambino o una bambina, dipende dove la carezza. Poi che sia comunque una storia disdicevole è un altro paio di maniche. Ma il reato non ce lo vedo, ammesso che le toccate siano date a solo parti non intime

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  • marks

    11 Luglio 2014 - 10:10

    Adesso compagni magistrati via con le intercettazioni ma solo a destra mi raccomando ...

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  • bettely1313

    10 Luglio 2014 - 20:08

    il lavoro sarà lungo.... Devono andà a cercare quelli di destra Mediaset e lasciare andà quelli di sinistra Rai. insomma uno scandalo a destra. ormai siamo assuefatti a questa regola.

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