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Il giallo di Brembate

Yara, ci sarebbe un secondo filmato che riprende Massimo Bossetti

Massimo Giuseppe Bossetti

A complicare la posizione di Massimo Bossetti, il presunto assassino di Yara Gambirasio, l'interrogatorio che ha fortemente voluto e una telecamera, quella di una stazione di servizio che lo avrebbe ripreso due volte nei pressi della palestra dove si allenava la piccola di Brembate Sopra prima di essere rapita e uccisa. "Tornavo da lavoro", avrebbe spiegato Bossetti al pm: ma allora perché è passato due volte, e non una soltanto? Ma come sono due le immagini catturate da quell'occhio elettronico che lo ritraggono, sarebbero due anche le telecamere ad averlo ripreso. L'indiscrezione viene rilanciata da L'Eco di Bergamo, che spiega come al vaglio degli inquirenti ci siano anche le immagini di una telecamera di una banca, che ha ripreso un mezzo che potrebbe essere proprio quello di Bossetti. Nel caso in cui l'ipotesi fosse confermata, ci sarebbe un ulteriore indizio a pesare sul sospettato, la cui presenza - dilatata nel tempo - nei pressi del luogo in cui Yara sparì verrebbe confermata al di là di ogni margine d'errore.

Fari e furgoni - La sera della scomparsa di Yara le telecamere di fronte alla Città dello Sport di Brembate erano rotte. Era però attivo l'occhio elettronico della Banca di Credito Cooperativo di via Rampinelli, nei pressi di un ristorante. Nel filmato, acquisito dagli inquirenti, alle 18.12 si nota il passaggio di un furgone cassonato, con quattro fari e una striscia scura sulla fiancata. Oltre ai due anabbaglianti - e questo potrebbe essere un particolare decisivo - il mezzo aveva sopra al parabrezza due piccoli faretti, proprio come l'Iveco di Bossetti. Per quel che riguarda l'altro video, quello della stazione di servizio, si è appreso che la presenza di Bossetti sarebbe stata registrata alle 18.01. A complicare la vicenda, però, è proprio la questione dei fari del mezzo di Bossetti. Il tipo di fanaleria a 4 fonti luminose registrato dalla telecamera della banca compare sui modelli Iveco Daily Immatricolati dal 2006 in poi, ma l'artigiano di Mapello acquistò il furgone il 24 luglio del 2003, pagandolo 12 mila euro, e il mezzo era di terza mano. Eppure, sembra che Bossetti abbia sostituito i catarifrangenti.

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Commenti all'articolo

  • pingitorepino

    12 Luglio 2014 - 17:05

    Al di la di tutto se invece degli attrezzi l'assassino avesse indossato i guanti da lavoro di Bossetti in precedenza sottrattogli questo potrebbe spiegare non poco sulle molte teorie come il DNA sia venuto a contatto con la vittima!

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  • agostino.vaccara

    12 Luglio 2014 - 12:12

    i 4 fari sono in dotazione dal 2006 in poi, ma bossetti acquistò il suo nel 2003. Problema? Ovviamente bossetti li fece modificare!!! E se, invece, questo famoso furgone non era il suo? Finora, a parte il dna che potrebbe anche essere stato "trasportato", non mi sembra che i Pm abbiano ancora incastrato bossetti.

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  • antari

    11 Luglio 2014 - 18:06

    Non vedo il problema: se Bossetti e' passato davvero due volte da li'.... chi si dovrebbe insospettire? Come la mettiamo? Nel modo piu' semplice: arriva un Peo e vi spiega che quel giorno li' il navigatore di Bossetti e' impazzito e lo ha costretto a rifare il giro...

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  • francescoconforti27

    11 Luglio 2014 - 13:01

    bossetti colpevolo e innocente sembra un protagonista da "grande fratello2 è un a vergogna della magistratura e dei gionalisti

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