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Fini: leggi proposte dal popolo?

Decide sempre il Parlamento

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Fini: leggi proposte dal popolo?

Le parole di Silvio Berlusconi sul Parlamento e sulla via di una proposta di legge popolare per la riduzione del numero dei parlamentari non sono proprio andate giù al presidente della Camera Gianfranco Fini, che oggi è tornato a ribadire la centralità del Parlamento nel processo legislativo. “Una proposta di legge di iniziativa popolare non sostituisce il Parlamento”, ha sottolineato la terza carica dello Stato; “È una delle modalità previste dai Costituenti per l'avvio dell'iter legislativo. Chi può dare il via a una legge? I cittadini, i parlamentari o il governo. Ma è sempre il Parlamento che decide”.  Una puntualizzazione, questa, che arriva all'indomani delle affermazioni di Berlusconi, che ieri, durante il suo discorso all’assemblea annuale di Confindustria, aveva parlato delle Camere come di “assemblee pletoriche e dannose” e che “basterebbero 100 deputati” per svolgere il lavoro di tutti. Secondo il capo del governo, però, “bisognerà passare per forza per una legge di iniziativa popolare, altrimenti sarebbe come chiedere ai capponi (i parlamentari che perderebbero il posto) di votare per anticipare il Natale”.

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Commenti all'articolo

  • jack1980

    25 Maggio 2009 - 08:08

    Che cavolo l'ha fatto a fare questo intervento? Berlusconi non ha mica detto che vuole distruggere il parlamento, ha detto che vuole ridurne drasticamente il numero di deputati, cosa sulla quale chiunque non sia un parlamentare è d'accordo.

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  • ludwigterzo

    23 Maggio 2009 - 17:05

    E pensare che una volta parlava bene,ma senza Silvio,caro Fini, non saresti dove sei. Il POPOLO ama Silvio perchè è l'unico che interpreta i desideri della gente,quindi non contraddire Silvio e comportati onestamente. SILVIO VAI AVANTI CON IL TUO POPOLO!

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  • fonty

    fonty

    23 Maggio 2009 - 17:05

    Purtroppo,e lo dico con rammarico,ha ragione Fini.Da come è architettata la nostra costituzione,il popolo non può decidere un bel niente,neanche con referendum popolare,avete capito,difensori della democratica ed inviolabile carta? Il popolo,semmai,sempre che gli sia concesso di indire il referendum,ha solo il potere abrogativo sulle leggi già in vigore,alla faccia della repubblica in cui il popolo è sovrano.Io lo chiamerei a sovranità limitata,o come quei malati di mente o dilapidatori di beni che hanno bisogno del tutore. Così è se vi pare!

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