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Primo conflitto mondiale

"Grande guerra, piccoli generali": l'iniziativa gratuita in edicola con Libero

"Grande guerra, piccoli generali": l'iniziativa gratuita in edicola con Libero

La sconfitta di Caporetto fu un disastro che grida vendetta. Poteva essere evitato e, di fatto, si realizzò solo per il concorso determinante della dabbenaggine dei generali dello Stato Maggiore. Ignoranti con i gradi sulla giubba sacrificarono decine di migliaia di uomini e poi li marchiarono con l'accusa di essere stati dei vigliacchi. Caporetto, uno degli episodi della Prima guerra mondiale che l'Italia, suo malgrado, non dimenticherà mai. E Caporetto è solo uno degli episodi di Grande guerra, piccoli generali, l'ultima iniziativa di Libero. Il volume, di Lorenzo Del Boca ed edito da Libero e Utet, sarà in edicola all'interno di Libero da venerdì 25 luglio, ogni giorno dal martedì alla domenica, gratuitamente. Potrete avere Grande guerra, piccoli generali con la singola copia di Libero.

Gli inserti, da leggere e rileggere, sono una feroce cronaca della Prima guerra mondiale, dalla quale emerge tutta l'inadeguatezza di chi comandava il nostro esercito. Prima del 1914, quando iniziarono le ostilità, i soldati erano cresciuti alle direttive dei generali Paolo Spingardi e Alberto Polillo: entrambi coltivavano il mito di Napoleone. Insomma, i due erano rimasti con i piedi e con la testa nelle pastoie del secolo precedente. Poi, quando l'Italia entrò in guerra, l'esercito fu affidato a Luigi Cadorna, un presuntuoso. Ma i guai maggiori, per gli italiani che combattevano, venivano dagli stessi italiani che non avevano maturato alcuna idea e che si aggrapparono a convinzioni incrollabili. Così i generali pretesero di mandare le truppe all'assalto anche quando ogni logica l'avrebbe sconsigliato. Una storia che potrete scoprire nei dettagli in Grande guerra, piccoli generali, in edicola - gratuitamente - all'interno di Libero da venerdì 25 luglio.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    24 Luglio 2014 - 21:09

    Se il libro è come la copertina, che mette le foto di due che il soldato non l'hanno mai fatto... Concordo con secessionista: i generali di allora sono uguali ai politici e ai generali di adesso: incapaci e inetti, buoni solo come portamedaglie. Come i portaspilli per le sarte, insomma. Veri tacchini con la ruota ma non buoni neppure per mangiare

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  • secessionista

    24 Luglio 2014 - 18:06

    Interessante ,della Grande Guerra ho una cinquantina di volumi pubblicati nel tempo . Passando parecchi mesi all'anno a Rocca Pietore ai piedi della Marmolada ho avuto modo di conoscere persone che la guerra l'hanno vissuta (non essendo giovanissimo è dal 1969 che conosco la zona e che la frequento ) e raccontata . Purtroppo i generali di allora erano come i politici di oggi "stupidi e basta".

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    • fonty

      fonty

      01 Agosto 2014 - 23:11

      Non so se hai letto il libro di Andreoletti sulla guerra in Marmolada, lui comandava il battaglione Val Cordevole, protagonista di eroismi sulle cime a 3200 metri ed era molto considerato dai suoi alpini; il suo comandante superiore era il generale Garibaldi che credeva ancora nella guerra napoleonica dei grandi massacri, quindi entrato in rotta di collisione venne prima esautorato, poi trasferito

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    • Meneghino

      29 Luglio 2014 - 15:03

      Il maledetto re sciaboletta Vittorio Emanuele III, il più grande criminale italiano del 1900 ! E' il responsabile delle guerre d'aggressione criminali italiane in Africa e della vergognosa entrata in guerra dell'Italia nelle guerre d'aggrssione criminali della 1a e della 2a guerra mondiale. Piccolo di statura, piccolo di intelligenza, piccolo di animo, piccolo di cuore, una vera mezzasega !

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    • davidking

      25 Luglio 2014 - 11:11

      e, aggiungerei, arroganti , criminali e massoni.....

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