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La nuova inchiesta a Rimini

Pantani: si indaga sulle telefonate di pusher

Pantani: si indaga sulle telefonate di pusher

Dieci anni dopo si riapre il caso Pantani. Grazie alla tenacia della mamma e della famiglia del Pirata che non hanno mai creduto al suicidio. Troppi dubbi sulla scena del delitto, troppe domande sulle ferite sul corpo del grande ciclista. E così la procura della Repubblica di Rimini ha riaperto l'inchiesta questa volta per omicidio volontario contro ignoti. La mamma di Pantani ha sempre detto (e lo ha ripetuto anche ieri, sabato 2 agosto al Tgcom) che suo figlio è stato ucciso perché aveva visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere. Adesso questo che sembrava solo il pensiero di una madre che non si rassegna all'idea che il proprio figlio si sia tolto la vita, adesso diventa un'ipotesi investigativa.

Secondo quanto riporta Repubblica gli inquirenti ripartiranno dall'analisi dei tabulati. A quanto pare ci sarebbero state una serie di contatti frenetici tra i Fabio Miradossa e Ciro Veneruso, rispettivamente il fornitore e lo spacciatore del ciclista (che sono stati per questo condannati) e altri numeri che non sono stati ancora identificati. E Elisa Milocco, la giovane pm a cui il procuratore di Rimini Paolo Giovagnoli, ha affidato l'inchiesta partirà proprio da queste chiamate frenetiche e avvierà i primi accertamenti delegando la polizia giudiziaria poi disporrà una nuova perizia.  Si tratta di un'inchiesta non facile anche perché il residence "Le Rose" dove la notte dle 14 febbraio fu trovato il corpo senza vita di Pantani, non esiste più. 

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Commenti all'articolo

  • Anna 17

    Anna 17

    04 Agosto 2014 - 08:08

    Inutile cercare di rivalutare la memoria di un personaggio squallido che ha rubato successi fama e soldi usando la droga.

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  • lubablu31

    03 Agosto 2014 - 10:10

    E' assolutamente necessario che i presunti assassini di Pantani vengano assicurati alla giustizia. Ma smettiamola con tutta la retorica "Pantani santo subito" "Pantani cristo in croce" Dobbiamo dire ai ragazzi che Pantani era un COCAINOMANE , che non aveva diritto a ricevere tutte quelle coppe e medaglie degli ultimi anni! Che proprio attraverso la cocaina i suoi presunti assassini l'hanno ucciso

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