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Decreto svuotacarceri

Il governo dà 8 euro al giorno agli ex carcerati

Il governo dà 8 euro al giorno agli ex  carcerati

Risarcimento in denaro o sconto di pena ai detenuti reclusi in condizioni che risultino essere «disumane», limitazioni alla custodia cautelare, più magistrati di sorveglianza e più agenti penitenziari: sono questi i punti centrali del decreto-carceri che ieri con 162 sì e 39 no è diventato definitivamente legge. L’approvazione è avvenuta al Senato con voto di fiducia (per essere precisi si tratta del 17esimo nell’era del governo Renzi) sul testo già approvato dalla Camera. Si tratta della risposta del governo al problema del sovraffollamento negli istituti penitenziari e di fatto completa il pacchetto normativo già approvato nei mesi scorsi in risposta alla sentenza «Torreggiani» della Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha condannato l’Italia per la situazione delle carceri. Ma le misure approvate hanno destato forti reazioni e proteste, soprattutto da parte della Lega.


Cosa prevede la nuova normativa? L’Italia, accusata dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo di aver violato la Convenzione sui diritti per le condizioni considerate «inumane» dei detenuti, ha dovuto correre ai ripari e ha stabilito che se la pena è ancora da espiare è previsto un abbuono di un giorno ogni dieci passati in celle sovraffollate. A chi invece è già fuouscito dal carcere andranno 8 euro per ogni giornata in cui si è subita la situazione di disagio. La richiesta, in questo caso, va fatta entro 6 mesi dalla fine della detenzione. Da qui al 2016 per i risarcimenti saranno disponibili 20,3 milioni di euro. Altra novità: non sarà più possibile porre un indagato in regime di custodia cautelare in carcere in caso di pena non superiore ai 3 anni. Il giudice potrà applicare solo gli arresti domiciliari. La norma non vale però per i delitti ad elevata pericolosità sociale (tra cui mafia e terrorismo, rapina ed estorsione, furto in abitazione, stalking e maltrattamenti in famiglia) e in mancanza di un luogo idoneo per i domiciliari. Viene ribadito invece il divieto assoluto (norma già esistente) del carcere preventivo e dei domiciliari nei processi destinati a chiudersi con la sospensione condizionale della pena.


Interventi anche sulla struttura carceraria: cresce di 204 unità l’organico della polizia penitenziaria, e così ci saranno meno ispettori e più agenti. Poi, se l’organico dei magistrati di sorveglianza fosse scoperto di oltre il 20% dei posti, il Csm in via eccezionale (e per i vincitori del concorso bandito nel 2011) destinerà alla magistratura di sorveglianza anche i giudici di prima nomina. Polemiche dai toni duri dalle opposizioni. «Renzi sta dalla parte dei criminali»: si leggeva sullo striscione con il quale si sono presentati i senatori leghisti davanti ai cronisti prima dell’approvazione del decreto. Non solo, hanno anche stampato delle finte banconote da 8 euro, che sono state distribuite.

Caterina Maniaci

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Commenti all'articolo

  • roberto19

    roberto19

    04 Agosto 2014 - 12:12

    ... a questo punto conviene essere delinquenti ... in un modo o nell'altro ti pagano pure!

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  • ketaon_01

    04 Agosto 2014 - 11:11

    Mandiamoli tutti a casa di Renzi. Buffone. Si è rivelato per quello che è , un ciarlatano da strapazzo. Grandissimi i leghisti a stampare la banconota da 8 euro. Siete delle merde senza speranza.

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  • seve

    04 Agosto 2014 - 11:11

    E inostri vecchietti pensionati ,per farcela vanno a rovistare nei rifiuti dei mercati ortofrutta. Vergogna Italia rubata e vergogna Europa del C........

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  • arwen

    04 Agosto 2014 - 10:10

    Svuotacarceri. Già questo dovrebbe far comprendere anche ai più riottosi che Renzi ci racconta solo panzane e che il rottamatore, riformatore è solo un ciontaballe. Le carceri sono piene? E quindi svuotiamole. Semplice e facile. Riformare la giustizia? Costruire o attivare nuove strutture? Accordarsi con paesi stranieri per far scontare la pena ai carcerati nei paesi di origine? Troppo difficile!

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