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In cella da 55 giorni

Yara, la vita di Massimo Bossetti in carcere tra tv, Vangelo e interrogatori: "Fatemi pure tutte le domande che volete"

Yara, la vita di Massimo Bossetti in carcere tra tv, Vangelo e interrogatori: "Fatemi pure tutte le domande che volete"

La vita di Massimo Giuseppe Bossetti in galera da 55 giorni scorre così, in isolamento: le foto della moglie e dei figli, le immagini della Madonna e di Papa Giovanni attaccate al muro della cella, le preghiere quotidiane, alla mattina e alla sera, con il cappellano del carcere. E gli interrogatori in quella stanzetta di pochi metri quadrati, un letto un tavolino e la tv. E sempre le stesse risposte: "Fatemi pure tutte le domande che volete". Quello che secondo gli inquirenti è il presunto assassino della 13enne Yara Gambirasio non cambia versioni, si dimostra tranquillo, va avanti convinto che alla fine la verità verrà a galla. E lui sarà scagionato.

La domanda senza risposta - Il Corriere della Sera ricostruisce la vita quotidiana dell'operaio di Brembate, arrestato quasi due mesi fa. L'unica domanda a cui non riesce a dare risposta è quella cruciale: perché c'è il suo Dna sugli slip e i leggins di Yara? Ma al Gip e ai magistrati non basta per incastrarlo. E per questo scandagliano ogni piega della sua vita privata: amori, litigi, segreti, tradimenti, sesso. Finora, in cinque interrogatori, non è emerso nulla che possa aggravare la sua posizione. E la sua condotta è quella dell'uomo normale, il tipico bergamasco: dedito al lavoro, silenzioso, riservato, "restio ad esprimere emozioni", come lo ha definitola sua legale Silvia Gazzetti.

Le preghiere e gli insulti - L'unica frequentazione davvero quotidiana è quella con don Fausto Resmini, cappellano del carcere da 22 anni, con cui Bossetti prega: quando entra in cella, spegne la tv o smette di leggere i giornali e inizia a recitare preghiere e leggere il Vangelo. "I nostri incontri servono anche ad evitare che cada in depressione. Inoltre c’è un aspetto più prettamente umano e religioso che lui stesso chiede", spiega don Fausto al Corriere. Anche nell'ora d'aria, l'unico sospettato per l'omicidio di Yara resta solo, per evitare le minacce e gli insulti degli altri detenuti. 

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Commenti all'articolo

  • attualità

    13 Agosto 2014 - 16:04

    Gli inquirenti si preparassero a pagare i danni provocati agli Italiani ! Questo signore e' innocente !!

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  • afadri

    13 Agosto 2014 - 14:02

    ho un sospetto....ma spero di sbagliare.! Anche questa volta gli inquirenti hanno toppato, come è in questi anni accaduto troppo spesso. Se così fosse chi restituirà lui alla famiglia e soprattutto ai figli? E i figli come potranno andare in giro con la macchia dell'accusa al padre. E chi pagherà per avere commesso un errore così grave.? Ripeto spero di sbagliarmi.....

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    • bettely1313

      13 Agosto 2014 - 18:06

      senza mettere in conto che se Bossetti lo incastrano come pedofilo, in carcere, speriamo proprio di no, rischia pure la vita secondo le leggi dei carcerati.

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  • OIGRESINOR

    10 Agosto 2014 - 23:11

    L'hanno incastrato

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  • almadora66

    10 Agosto 2014 - 17:05

    SE LA POLIZIA O CHI SA CHI AVESSE MESSO IN GALERA UN INNOCENTE,DOVRANNO PAGARE A CARO PREZZO PER TUTTO IL MALE CHE STANNO FACENDO A LUI E ALLA SUA FAMIGLIA,MA COMUNQUE FOSSE NON SI POTRA' MAI PIU' TORNARE INDIETRO...

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    • sofyciccio

      11 Agosto 2014 - 02:02

      Ma tu ci sei o ci fai? Ma lomcapiscinche ce il suo dna nella morta.......sveglia ignorante..e non è una offesa

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