Cerca

Il giallo di Brembate Sopra

Yara, la famiglia si oppone
al giudice che vuole archiviare
la posizione del marocchino

Mohammed Fikri a tutt'oggi continua ad essere l’unica persona indagata per il rapimento e l’omicidio

Yara, la famiglia si oppone 
al giudice che vuole archiviare 
la posizione del marocchino

 

La famiglia di Yara Gambirasio si oppone all’archiviazione del fascicolo di Mohammed Fikri, l'operaio marocchino che a tutt'oggi continua ad essere l’unica persona indagata per il rapimento e l’omicidio della dodicenne di Brembate Sopra.

La traduzione della telefonata - La richiesta è stata presentata dieci giorni fa dal pm Letizia Ruggeri dopo che il il gip Ezia Maccora aveva richiesto un supplemento d’indagine. I nuovi accertamenti si erano incentrati soprattutto sulla traduzione della frase che il marocchino aveva detto al telefono e che ne aveva giustificato l'arresto. Secondo due interpreti era stata "Allah, non l’ho uccisa io", secondo altri quattro erano imprecazioni contro un creditore che non rispondeva al telefono. Sei nuove traduzioni avevano convalidato questa seconda ipotesi e in base a questo, era stata presentata la richiesta di archiviazione contro la quale ora la famiglia Gambirasio tramite l’avvocato Enrico Pelillo ha depositato la sua opposizione, basata sulla convinzione che invece la traduzione originale fosse esatta, e l'operaio avesse detto proprio "Non l’ho uccisa io". 

Indagini chiuse a febbraio - Sarà il gip Ezia Maccora a prendere una decisione dopo avere valutato gli atti. Tutto questo quando manca poco più di un mese alla chiusura definitiva delle indagini sull'omicidio di Yara, prevista alla fine di febbraio. Senza che, nonostante gli oltre 12.000 campioni di Dna prelevati a chi in qualche modo poteva essere implicato nel caso, ci sia alcun sospettato per l’omicidio. 

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • franziscus

    23 Gennaio 2013 - 20:08

    ma a proposito di avere, vorrei sapere quando i magistrati che hanno condotto tanto bene le indagini, avranno un avanzamento di carriera

    Report

    Rispondi

  • taxpayer

    23 Gennaio 2013 - 15:03

    I 12.000 test del DNA sono dovuti alla spasmodica ricerca di un assassino italiano, ancor meglio se bergamasco. La Ruggeri, per contro, le ha trovate tutte per scagionare il marocchino, ignorando fatti importanti come la fine che ha fatto il famigerato "furgone bianco" che Fikri ha portato in Marocco e sul quale avevano puntato tutti i cani segugi. E' infine inammissibile che non si riesca a mettersi d'accordo su una traduzione dal dialetto parlato dal Fikri.

    Report

    Rispondi

  • aquasimplex

    23 Gennaio 2013 - 15:03

    Assurdo. Gli interpreti ancora non capiscono se sia stato usato il verbo “uccidere” o altro. Come se un italiano, sentendo un connazionale parlare, non riconoscesse un verbo, i suoi sinonimi o i giri di frase per esprimere lo stesso concetto. Oppure, tutto ciò significa che gli arabi parlano proprio arabo. Conclusione: gli inquirenti si stanno facendo turlupinare alla grande.

    Report

    Rispondi

  • gigi0000

    23 Gennaio 2013 - 13:01

    Pur non conoscendola, sono stato anch'io travolto dal sentimento comune di solidarietà ed amore verso una bambina sparita nel nulla. Sono stato anch'io in apprensione, sempre all'erta e sperando di poterla intravvedere e di ricondurla dai suoi familiari. Non è certamente il caso di polemizzare su una così grave vicenda, ma mi sorge spontanea una domanda: se al posto di coloro che avrebbero così malamente investigato, ve ne fossero stati altri più capaci, Yara non sarebbe scampata alla sua triste fine, ma, forse, i responsabili sarebbero stati catturati. Ho ancora Yara nel cuore ed abbraccio i suoi genitori.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog