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Il caso

Ferdinando Esposito al collega pm: "Concordiamo le versioni"

Ferdinando Esposito al collega pm: "Concordiamo le versioni"

"Inventiamoci qualcosa...Potresti concordare una versione con Gennarino e poi dirmela per quando sarò interrogato. E' una cazzata ma è importante che le versioni coincidano". Il bigliettino è di Ferdinando Esposito, pm della procura di Milano (figlio di Antonio che un anno fa presiedette in Cassazione il collegio che condannò Berlusconi nel processo Mediaset) e secondo il gip bresciano Marco Cucchetto ha "attuato una frenetica e scomposta attività di vero e proprio inquinamento probatorio". Secondo il Corriere della Sera Ferdinando Esposito l'avrebbe fatto quando ha intuito che gli inquirenti bresciani da febbraio 2014 stavano indagando sui soldi che gli erano stati prestati dall'avvocato Michele Morenghi (7mila euro), e da un imprenditore (altri 5mila) ma anche dal commercialista che nel 20123 Ferdinando Esposito aveva accompagnato in Procura per chiedere a un pm del pool dei reati finanziari (il pm Maurizio Ascione) di "affidargli qualche consulenza contabile". Alla richiesta avrebbe aggiunto una battuta: "Dai, nominiamolo così poi spartiamo". Il bigliettino è stato subito consegnato da Ascione dal pm bresciano al procuratore Bruti Liberati e anche ai colleghi bresciani. 

In servizio - La sera del 4 marxo 2013 il pm millanese corse a Brescia a incontrare uno dei vice del capo Tommaso Buonanno della procura locale, Sandro Raimondi, ex collega di Milano. Esposito ha spiegato quest'incontro con la necessità di "sfogarsi con un amico e l'intenzione di chiedergli la disponibilità a difenderlo davanti al Csm in un eventuale procedimento disciplinare". Il gip Cucchetto scrive che Esposito ha "parassitariamente beneficiato e indegnamente scroccato il godimento di un attico di 100mq nel centro di Milano senza mai corrispondere il canone di 32mila euro l'anno". Il conto veniva pagato dal manager di una società interessata alle pubbliche relazioni del pm.  Come osserva Luigi Ferrarella nel suo articolo sul Corriere. il pm resta in servizio a Milano il pm su cui allo stato la Procura generale di Cassazione o il ministro o il Csm non risultano aver avviato iniziative di propria competenza". 

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Commenti all'articolo

  • Chry

    22 Agosto 2014 - 02:02

    Dunque concordava le versione come Berlusconi con le Olgettine...

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  • rendagio

    21 Agosto 2014 - 22:10

    sono solo COMUNISTI, che fanno il loro dovere verso il partitouna accozglia di gentaglia che si pregia del titolo di giudice, gestendo la legge scondo mazzetta.... e la chiamano giustizia...Egr. Mr. ESPOSITO si na cacca nu strunze immerda

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  • fossog

    21 Agosto 2014 - 14:02

    .... E meno male che a tutelare i diritti dei cittadini in fatto di giustizia c'è il CSM, quello Sporco Ente di Burocrati stra-pagati, stra-inutili, stra-immoral/disonesti, stra-incollati a Poltrone Rubate. Quei Compari dei Compari che si auto-giudicano, tra loro e tra Compari appunto, CONTRO la democrazia in cui ''Nessuno Può Controllarsi da Solo'', dove ci si DEVE controllare a Vicenda.

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    • Chry

      22 Agosto 2014 - 02:02

      E meno male che era presidente del Consiglio...

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  • milibe

    21 Agosto 2014 - 13:01

    vergogna! credere ancora nella giustizia? PAGATI DA NOI QUESTI MAGISTRATI che schifezza

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