Cerca

Lo scontro di inciviltà

Una sequestrata al telefono: "Le rapite diventano schiave sessuali"

Una sequestrata al telefono: "Le rapite diventano schiave sessuali"

[TESTO]Ancora nelle mani dei sequestratori: oltre ai reporter di varia nazionalità, ci sono anche loro, le due giovani volontarie italiane, Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, sarebbero state rapite da uomini armati, forse criminali comuni o forse no, in Siria, nei dintorni di Aleppo. Anche il reporter americano James Foley barbaramente ucciso era stato rapito in Siria. Le due ragazze, fondatrici del Progetto Horryaty (un’iniziativa di solidarietà per la Siria), erano entrate il 28 luglio da Atma, paese posto sul confine tra Turchia e Siria. A pochi chilometri di distanza c’è l’omonimo campo profughi, uno dei più grandi del Paese. La zona di Atma è una specie di porto di mare in cui vanno e vengono diversi gruppi combattenti, ma frequentato anche da cellule dell’Isis e bande criminali. Non è chiaro cosa siano venute a fare in Siria le due ragazze, se entrate con un carico di medicinali o viveri di prima necessità da consegnare o se per una missione esplorativa. Il rapimento sarebbe avvenuto ad Aleppo, intorno alle quattro di notte tra il 31 luglio e il primo di agosto, secondo quanto riferito da fonti locali. E da allora non si hanno notizie - per lo meno non ufficiali - di dove si trovino.


La preoccupazione cresce, visto quel che sta accadendo in terra irachena e non solo. È vivissimo l’orrore provocato dal video in cui Foley viene decapitato da un guerrigliero dell’Isis che già si accumulano nuove, agghiaccianti testimonianze di quanto avviene in terra irachena. Come riporta il sito online della rivistaTempi all’emittente televisiva curda Rudaw è arrivata la telefonata di una ragazza rapita da un gruppo di miliziani fondamentalisti, che ha lanciato uno straziante appello: «Diverse ragazze si sono suicidate. Oggi una ragazza si è impiccata con il velo ed è morta. Salvateci, salvateci. Chiunque possa sentire la nostra voce, Stati Uniti, Europa, chiunque, per favore aiutateci, salvateci». La giovane ha spiegato di far parte di un gruppo di duecento ragazze irachene yazidi, rapite e sessualmente schiavizzate dai miliziani, alcune delle quali, dopo aver subito soprusi e violenze, si sono suicidate. 

Continua a leggere l'articolo di Caterina Maniaci
su Libero in edicola oggi, giovedì 21 agosto

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • rizk2003

    22 Agosto 2014 - 18:06

    Secondo me sono d'accordo con rapitori perché sono inventati tutto le due ragazze hanno chiesto te fa finta essere rapiti per portare altri soldi ai terroristi così aiutano con altra maniera io sono più che sicuro che sono loro d'accordo con rapitori e visto che facevano raccolta di soldi così d'Italia andare con due valigie piene di soldi per far liberare le due cooperanti italiane volontariati

    Report

    Rispondi

  • giacobino2000

    22 Agosto 2014 - 11:11

    ...ma non è forse quello che volevano quando inneggiavano maometto e company? Sicuramente saranno felici.

    Report

    Rispondi

  • davidking

    22 Agosto 2014 - 09:09

    Ansia per chi ????.......per due somare irresponsabili, verosimilmente simpatizzanti p.c.u.s. ed islam...male che si vuole non duole !!..speriamo solamente che per liberarle non buttini un mare di quattrini come per le due Simona o peggio, la vita di qualcuno come per la squallida signora Sgrenna !!

    Report

    Rispondi

  • vincebello2009

    22 Agosto 2014 - 06:06

    mi chiedo ma oramai tutti sanno che barbari sono questa gente , ma se volevano fare le altruiste perche' non aiutare persone in terre piu' tranquille , perche' espeorsi cosi' tanti , chi la cerca la trova

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog