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Prima volta nella storia della Repubblica

Polizia e forze armate scioperano contro la Madia

Polizia e forze armate scioperano contro la Madia

"La polizia s'incazza" è il titolo di un popolare "B movie" degli anni '70. A farla incazzare, in quegli anni, erano i criminali: rapinatori, ladri, terroristi di quella grigia stagione di piombo. A farla incazzare, oggi, è invece una ministra della Repubblica col visino angelico, i capelli biondi e gli occhi chiari: cioè il ministro della PA Marianna Madia, che ha annunciato nelle scorse ore il probabile blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici anche per il prossimo anno.

La decisione - Così, i sindacati di polizia e il Cocer interforze (che rappresenta (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di finanza) minacciano uno sciopero generale "entro la fine di settembre",  e "azioni di protesta" in tutta Italia con una "capillare attività di sensibilizzazione" dei cittadini sui  rischi ai quali viene esposto il settore se il blocco del tetto delle retribuzioni fosse prorogato. Una iniziativa di portata storica, visto che mai le forse di polizia e le forze armate hanno scioperato. E un inizio coi fiocchi di quell'autunno "caldo" che molti pronosticano per Matteo Renzi e il suo governo.

La prima volta - "Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica - sottolineano sindacati e Cocer - siamo costretti a dichiarare lo sciopero generale" del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, "verificata la totale chiusura del governo ad ascoltare le esigenze delle donne e degli uomini in uniforme. Quando abbiamo scelto di servire il Paese - scrivono i sindacati di polizia, Corpo forestale, penitenziaria, vigili del fuoco e Cocer interforze al termine della riunione servita a fare il punto della situazione dopo le dichiarazioni del ministro Madia - eravamo consci di aver intrapreso una missione votata alla totale dedizione alla Patria e ai suoi cittadini con condizioni difficili per mancanza di mezzi e di risorse. Quello che certamente non credevamo è che chi è stato onorato dal popolo italiano a rappresentare le istituzioni democratiche ai massimi livelli, non avesse nemmeno la riconoscenza per coloro che, per poco più di 1.300 euro al mese, sono pronti a sacrificare la propria vita per il Paese". "Per questo motivo, e nello spirito di servizio e di totale abnegazione per continuare a garantire la difesa, la sicurezza e il soccorso pubblico al nostro Paese - si legge in un documento congiunto - qualora nella legge di stabilità sia previsto il rinnovo del blocco del tetto salariale, chiederemo le dimissioni di tutti i capi dei vari Corpi e Dipartimenti, civili e militari, e dei relativi ministri poichè non sono stati capaci di rappresentare i sacrifici, la  specificità, la professionalità e l’abnegazione del proprio personale".

 

La risposta di Renzi - "Volentieri apriamo un tavolo di discussione con le forze di sicurezza che sono fondamentali  per la vita dell’Italia. Ma siamo l’unico Paese che ha cinque forze di polizia: se voglio discutere siano pronti a farlo, su tutto. Ma non tocchiamo lo stipendio nè il posti di lavoro di nessuno". Lo ha detto Matteo Renzi, stando a quanto si apprende, commentando con il suo entourage, lo sciopero annunciato dai
sindacati di polizia. 

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Commenti all'articolo

  • ivmanara

    08 Settembre 2014 - 08:08

    In tante realtà di aziende private ci sono lavoratori che rischiano la vita tutti i giorni nell'espletamento del loro lavoro e guadagno meno di loro e non hanno nemmeno la garanzia del posto di lavoro e ne a fine carriera medaglie ed onorificenze. Se non gli sta bene la retribuzione che vadano nel privato però niente posto garantito a vita. Nei loro scioperi hanno un vantaggio niente polizia

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  • soleados

    06 Settembre 2014 - 09:09

    Solo in uno stato degradato dove un PREGIUDICATO(berlusconi,per chi avesse dubbi) collabora alle riforme si puo' avere la proposta di immettere in ruolo 150000 insegnanti.Il personle della scuola e' in esubero:la scuola non ha bisogno di nuovi numeri ma di impiegare meglio le risorse che ci sono.Quindi, nessuna immissione in ruolo di nuovi assunti, razionalizzare quelli che ci sono.

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  • volpedeldeserto

    volpedeldeserto

    06 Settembre 2014 - 08:08

    Sono con voi, Ma oggi Renzi offrirà poltrone migliori ai rappresentanti sindacali per stoppare lo sciopero. Vigileremo.

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  • Anna 17

    Anna 17

    05 Settembre 2014 - 23:11

    Renzi Alfano, ambo secco sulla ruota degli sfascia-carrozze. non hanno soldi per le forze dell'ordine italiane. Li hanno per andare a prendere gli arabi, mantenerli in alberghi a 4 stelle, riempirli di soldi e schede telefoniche per chiamare parenti ed amici. Ma siamo sicuri che i due suddetti rappresentino gli italiani? O rappresentano solo due mascalzoni?

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