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Immigrati e pallone

Bari, al Cie il poliziotto-direttore sportivo scopre Babucarr: tesserato nel Molfetta calcio

Bari, al Cie il poliziotto-direttore sportivo scopre Babucarr: tesserato nel Molfetta calcio

Arriva dal Gambia, un fazzoletto di terra circondato dal Senegal che si affaccia sull'Oceano Atlantico. Come molti suoi connazionali, Babucarr Manneh, 19 anni, ha intrapreso il viaggio della speranza verso l'Italia. E' un immigrato: sbarcato sulle coste nel novembre scorso, lì c'è rimasto. Tra una partita di pallone e l'altra, ha trovato posto al centro di accoglienza Cara di Bari. Cui subentra Francesco Rapicavoli, poliziotto del IX reparto mobile di Bari e anche direttore sportivo della Asd Nuova Molfetta, club pugliese che disputa in Promozione, che, fiutando nel ragazzo buone doti calcistiche, gli ha offerto di entrare in squadra.

Incontro fortuito - "E' una storia nata quasi per scherzo", ha confessato il poliziotto che nel centro di accoglienza di Bari svolge i compiti di vigilanza. "Un giorno ero lì, vigilavo e osservavo i ragazzi giocare a calcio e ho notato Babu (così viene soprannominato dai compagni): il suo fisico, ancor prima che la sua storia, mi ha convinto. Così ho pensato: proviamoci". E così è nato un feeling che sembra durare, su cui c'è da lavorarci, come sottolinea Rapicavoli. "Quando gli ho proposto di giocare con noi è stato felice. Il mister mi ha sostenuto e ha accettato la sfida". Babu si è guadagnato la maglia del Molfetta ma resta ancora il vuoto per il cartellino. "Quello - prosegue Rapicavoli - dipende dal permesso di soggiorno".

La maglia - Non avendo il permesso quindi è costretto a rientrare nel centro ogni giorno. Qualche compagno di squadra lo va a prendere e la sera lo riaccompagnano al centro. Ma la maglia è una cosa certa. Il direttore della squadra è sicuro su Babu: "E' forte tecnicamente, ora ricopre il ruolo di esterno basso. Anche se gli manca la tattica e lui lo sa. Ma per questo basta molto lavoro". Lavorare sodo per fare del ragazzo un nuovo calciatore da inserire nella rosa: l'obbiettivo primario rimane per questo il permesso. Ma al di là di questo Rapicavoli si sente sollevato, e Babu si sente realizzato: "Non ho mai conosciuto un ragazzo scappare dalla sua nazione per inseguire un sogno. E' ammirevole".

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