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La protesta

Palermo, Matteo Renzi nel quartiere Brancaccio: contestato da disoccupati e operai

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Palermo, Matteo Renzi nel quartiere Brancaccio: contestato da disoccupati e operai

Ancora una contestazione per Matteo Renzi. Il premier arriva a Palermo e come a Taranto sabato scorso viene accolto da fischi e insulti. Un centinaio di manifestanti tra edili e docenti precari della scuola sta protestando a pochi metri dall'ingresso dell'Istituto don Pino Puglisi. La polizia ha transennato la zona, gli agenti sono in tenuta antisommossa. Gli edili urlano "lavoro, lavoro" e"buffone". Renzi si è soffermato pochi secondi a colloquio con Orlando e Crocetta, ha stretto la mano ad un paio di presenti ed è poi entrato all'interno della scuola. "Oggi si inaugura l'anno scolastico e Brancaccio è la Capitale d'Italia", è il saluto di Renzi, un passaggio accolto dagli applausi.

La rabbia di operai e disoccupati - Ma fuori continua la protesta. I manifestanti espongono cartelli. A protestare, oltre a edili disoccupati che chiedono lavoro, gruppi di precari della scuola che sollecitano di essere stabilizzati, docenti vincitori di concorso ma rimasti senza cattedra e gli addetti del call center Accenture i cui posti sono a rischio.

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Commenti all'articolo

  • giuseppe.santoro1981.gs

    16 Settembre 2014 - 10:10

    Cari Elettori, la prossima volta andate a votare invece di andare al Mare. Se foste andati a votare, non ci sarebbe stato il famoso 40% di cui si vanta tanto, infatti, normalizzando il dato di voto su una basa partecipativa in media con le elezioni precedenti, il 40% sarebbe stato uno 20 % si e no. I cartelli e le urla in piazza servono a poco si viene additati come semplici contestatori....

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  • numetutelare

    16 Settembre 2014 - 08:08

    E' impossibile per menti giovani ed aperte non vedere che Renzi é il giullare di Napolitano e della Merkel e sarà stipendiato a vita per la sua fedeltà

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  • pinodipino

    15 Settembre 2014 - 20:08

    Oggi si va di censura!!!!!!

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