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Pericolo Isis

Allarme terrorismo: raddoppiata la sicurezza in Vaticano

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Allarme terrorismo: raddoppiata la sicurezza in Vaticano

Dopo l'allerta su possibili atti terroristici contro il Papa o il Vaticano, il dispositivo di sicurezza attorno a piazza San Pietro è stato raddoppiato. Lo apprende l'ANSA da fonti qualificate. Già mercoledì scorso, nell'udienza generale di metà settimana, a tutela del Santo Padre erano state schierate, oltre alla Guardia Svizzera e all'intero ispettorato di polizia vaticano, anche pattuglie della Digos romana e della squadra mobile.

L'allerta dell'ambasciatore iracheno - Tra i luoghi sensibili ad alto rischio per il terrorismo islamico ci sono in particolare i luoghi di culto, con Piazza San Pietro e la Basilica in special modo. "Il Papa del resto è un bersaglio e la strategia dell’Isis punta sul clamore mediatico - spiega a Il Messaggero l'ambasciatore iracheno in Vaticano, Habeeb Al Sadr - basta vedere le immagini raccapriccianti delle decapitazioni veicolate con lo scopo di fare paura, fare parlare, fare scalpore". Al quotidiano romano, il diplomatico iracheno spiega di aver contattato responsabili della Santa Sede per informarli del pericolo rappresentato dai terroristi di Isis. Al Sadr, inoltre, riferisce di aver invitato il Santo Padre a recarsi in Iraq: "Mi ha detto che accettava volentieri l’invito senza però precisare altro. Dipende dalla sua volontà politica e dalla sua agenda."

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Commenti all'articolo

  • gregio52

    20 Settembre 2014 - 22:10

    Ma che ci vuole che Alfano chiami subito nei tuoi uffici la Boldrini, ne parli e subito si vedrà scomparire il timore islamico. Altrimenti, ma per che "cazzo" è mai stata pagata dall' ONU questa donna ?

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  • primus

    20 Settembre 2014 - 20:08

    Ma che paura c'è? Non sono i nostri fratelli mussulmani per cui abbiamo l'obbligo di dare ospitalità e integrazione per non farli sentire lontani da casa. In effetti anche se non sembra si sono integrati talmente velocemente da dettarci le usanze di vita e pure le minacce se sgarriamo. Credo che a tutto questo ci sia una parte politica italiana, la sinistra, che si deve ringraziare per l'impegno

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  • filen

    filen

    20 Settembre 2014 - 14:02

    Hei pretaglia è proprio vero che quando l acqua tocca il culo si impara a nuotare ah altro che siamo tutti fratelli e volemose bene non mi meraviglierei se tra un Po non menzionerete le sante crociate solo che stavolta ci andrete da soli ahahah

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