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Vaticano, la testimonianza sul nunzio apostolico arrestato: "In spiaggia mi toccava"

Vaticano, la testimonianza sul nunzio apostolico arrestato: "In spiaggia mi toccava"

E' stato arrestato in Vaticano l'ex nunzio a Santo Domingo, Josef Wesolowski, riconosciuto colpevole di abusi nei confronti di minori e condannato dalla Congregazione della Dottrina della Fede alla dimissione dallo stato clericale. L'arresto, reso noto dal TgLa7, sarebbe stato realizzato con il consenso di Papa Francesco. Wesolowski aveva fatto recentemente appello alla sentenza canonica di primo grado.

Le parole del portavoce - L'arresto dell'ex nunzio Wesolowski "è conseguente alla volontà espressa del Papa, affinché un caso così grave e delicato venga affrontato senza ritardi, con il giusto e necessario rigore, con assunzione piena di responsabilità da parte delle istituzioni che fanno capo alla Santa Sede", ha precisato portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi. Wesolowski sarà processato in base alle norme in vigore prima della riforma penale del 2013, e rischia una pena tra i 6 e i 7 anni di carcere più eventuali aggravanti.

"Pericolo di fuga" - La procedura istruttoria sul caso dell’ex nunzio - continua padre Lombardi - "richiederà alcuni mesi prima dell’inizio del processo", che potrebbe quindi aprirsi negli "ultimi mesi di quest’anno" o "i primi del prossimo anno". Dopo l’arresto il promotore di giustizia, Gian Piero Milano, "compiute le indagini ulteriori che riterrà necessarie e gli interrogatori opportuni dell’imputato assistito dal suo avvocato, potrà formulare al Tribunale la richiesta di rinvio a giudizio". Il provvedimento degli arresti domiciliari, "con la conseguente limitazione dei contatti, intende evidentemente evitare la possibilità dell’allontanarsi dell’imputato e il possibile inquinamento delle prove".

La testimonianza shock- Alla fine di agosto 2014 il New York Times aveva pubblicato un’inchiesta in cui ha ricostruito con testimonianze dirette di minorenni quali erano le abitudini dell’ex arcivescovo: racconti pieni di dettagli raccapriccianti (rapporti sessuali addirittura “comprati” in cambio di medicine). Ecco invece la testimonianza di una delle vittime dell'ex nunzio a Santo Domingo, Josef Wesolowski, intervistato dalla giornalista Nuria Piera: "Avevo 13 anni, ci siamo conosciuti in spiaggia. Mi ha salutato mentre facevo il bagno, poi ci siamo parlati. Mi ha detto di chiamarlo Giuseppe, non sapevo fosse un sacerdote. Mi ha toccato. Poi mi ha chiesto di toccarmi, mentre lui mi filmava. Mi ha dato mille pesos (circa 17 euro, ndr). L'ho rivisto 2-3 volte, so anche di altri bambini che lo hanno incontrato".

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Commenti all'articolo

  • libere

    25 Settembre 2014 - 16:04

    Non so se sia tutto vero, se ha abusato pagherà. Ciò che non si può tacere è che a quelle latitudini, in genere a 12/13 anni si è già stati inchiappettati da zii, cognati, cugini e vicini di casa. In cambio di un gelato. L'errore del prelato è stato di sganciare i 1000 pesos, avesse regalato un paio di lecca lecca a quest'ora nessuno si ricordava più di lui.

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  • alvit

    25 Settembre 2014 - 09:09

    ...e tutti gli altri fatti vedere per "striscia la notizia" o " le iene"? che fine hanno fatto? Si sono fatti assolvere da altri preti e hanno continuato a fare porcate in canonica.Tanto poi i buon dio perdona tutto, vero pretassi?

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  • Boaprince

    25 Settembre 2014 - 08:08

    Infoibatelo!

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  • oldpeterjazz

    24 Settembre 2014 - 23:11

    Bisogna mettere in galera tutti i pedofili, preti e non preti. Ma per la questione preti bisogna mettere in galera anche chi impone loro il celibato. Te capì ?

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