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La sentenza

Cassazione, attenuante anche in caso di "stupro completo"

Cassazione, attenuante anche in caso di "stupro completo"

Un uomo di 48 anni in Veneto, condannato per violenza sessuale ai danni della moglie ha ottenuto l’attenuante in Cassazione (e quindi il relativo sconto di pena) per aver commesso un fatto "di minore gravità". Ad avviso della Suprema Corte, gli imputati per stupro possono ottenere in questo modo la suddetta attenuante anche nel caso di "violenze carnali complete" ai danni delle donne. 

Il ricorso - L'uomo si è difeso in Cassazione chiedendo le attenuanti alla luce del fatto che, a detta della difesa, le violenze avvenivano solo quando lui era ubriaco. Tesi alla quale si è opposto con forza il pg della Cassazione Pietro Gaeta che ha sollecitato l'inammissibilità del ricorso. Ciò nonostante, Il giudice di legittimità di ultima istanza ha annullato con rinvio la sentenza della Corte d’appello di Venezia (ottobre 2012) e ha disposto un nuovo esame del caso sulla possibilità di applicare le attenuanti.

Il "ricorso fondato" - In particolare, la Corte Suprema , giudicando "fondato" il ricorso dell’uomo, affermando che "così come l’assenza di un rapporto sessuale completo non può, per ciò solo, consentire di ritenere sussistente l'attenuante, simmetricamente la presenza dello stesso rapporto completo non può, per ciò solo, escludere che l’attenuante sia concedibile, dovendosi effettuare una valutazione del fatto nella sua complessità".

Minore gravità - Nel dettaglio, la Terza Sezione penale ricordato che lo scopo di pena "deve considerarsi applicabile in tutte quelle fattispecie in cui, avuto riguardo ai mezzi, alle modalità esecutive e alle circostanze dell'azione, sia possibile ritenere che la libertà sessuale personale della vittima sia stata compressa in maniera non grave". Ci sarà, dunque, un nuovo esame della vicenda perchè il giudice del precedente grado di giudizio non ha "tenuto conto degli stabili approdi interpretativi" della Cassazione.

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Commenti all'articolo

  • gregio52

    26 Settembre 2014 - 18:06

    Mi sto chiedendo, ma se un giudice della Cassazione fosse "inc...." a sangue da un ubbriaco, il poveretto che lo ha inc..... avrà le attenuanti ? Speriamo! NON AVETE ALCUN RISPETTO DELLE DONNE; è disgustoso vedere quali giudici abbiamo in certe posizioni. Amebe erranti.

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  • fossog

    26 Settembre 2014 - 16:04

    UBRIACO e non responsabile, cioè lo facevano ubriacare per forza, e poi lui stuprava.... credo che i giudici (STATALI), se vogliono giudicare con FILOSOFIA casi simili dovrebbero fare ESPERIENZA DIRETTA e plurima, ''sulla propria pelle'', dei fatti che andranno a giudicare... L'ubriachezza, e soprattutto Subire Violenza, saranno certo più FERRATI... E ROTTI ALLE DISCUSSIONI IN MATERIA.

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  • agostino.vaccara

    26 Settembre 2014 - 13:01

    Quando leggo di queste "decisioni" della Cassazione, mi viene da rabbrividire!!! Ovviamente sono anche da comprendere, visto che il più giovane di loro è affetto da demenza senile!!! Io ho sempre rispettato le donne perché amo i rapporti condivisi, ma, se dovessi impazzire e stuprare una donna farei in modo di essere ubriaco per avere le attenuanti!!!!! Cose da pazzi!!!!!!!!!

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  • carlozani

    26 Settembre 2014 - 12:12

    L'ho detto e lo ripeto che abbiamo una magistratura di "m...a".Gli stupri sono in aumento, quando succedono i fatti ,tutti a parole, vogliono combattere queste violenze e che le donne non devono aver paura a denunciare l'accaduto perchè c'è la legge che le tutela ,ma in soccorso degli stupratori arrivano i magistrati buonisti. 'Vergogna'.

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