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La polemica

Il capitano De Falco: "Non mollo, non lascio la divisa"

Il capitano De Falco: "Non mollo, non lascio la divisa"

Il capitan De Falco non lascerà la divisa. Spostato dal settore operativo della Capitaneria di Livorno all'ufficio della Direzione marittima, Gregorio De Falco ha subito la decisione dei superiori come una "retrocessione". Lui, famoso per il "Torni a bordo cazzo" urlato al telefono a Francesco Schettino la drammatica notte del naufragio del Costa Concordia, "ridotto" a un lavoro impiegatizio mentre l'altro, Schettino, in attesa della sentenza del processo a suo carico in questi mesi è stato invitato a parlare dalle cattedre universitarie, rilascia interviste, si fa fotografare sui rotocalchi. Ora però De Falco torna a parlare per rivendicare con fermezza di non voler lasciare assolutamente la divisa.

Non mollo - "Ultima esercitazione ma, lascia le stelle?". "Non c'è mai limite alla provvidenza, io non voglio lasciarle", commenta De Falco al CorriereTv, che poi aggiunge: "C'è tutta l'Italia che mi chiede di non mollare, anche persone che non conosco mi hanno sostenuto". Il messaggio è chiaro, il comandante poi precisa di aver "contattato un avvocato e per vedere cosa accade. Sono un dilettante del diritto, non sono laureato in giurisprudenza, sono solo un ufficiale di porto". 

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Commenti all'articolo

  • agostino.vaccara

    28 Settembre 2014 - 14:02

    Di falco non è un eroe, è colpevole forse quanto lo stesso Schettino. A chi spetta il monitoraggio delle rotte delle grandi navi da crociera? Alle capitanerie di porto ed alla guardia costiera! Pertanto di falco avrebbe dovuto "avvertire" Schettino che stava andando fuori rotta!! Se non lo ha fatto è anche lui colpevole. Mi meraviglio che non lo abbiano rimosso subito dopo il fattaccio!

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    • libero14

      29 Settembre 2014 - 05:05

      Siccome chi gestisce i commenti in questa rubrica (sia "egli" persona o "esso" programma informatico) è troppo forte, ha pubblicato la 2a parte del mio commento, ma non la 1a. Ho ritrasmesso ora 28/09 0544 e vediamo se/cosa succede. In ogni modo aspetto contro-risposta (suffragata) di quelli che non sono d'accordo con il mio punto di vista, dopo che avranno preso visione del mio commento 1/2 e 2/2

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    • libero14

      29 Settembre 2014 - 05:05

      !/2 - Tutto questo farneticare sulla responsabilità della Capitaneria di Porto che avrebbe dovuto prevenire/impedire l'incaglio (o "avvertire" come dice lei) mi fa veramente girare le sfere. Mi dica in base a quale disposizione-regolamento-legge la Capitaneria può/deve intervenire (e magari quando) per avvisare/obbligare una nave a non avvicinarsi oltre una X distanza da terra. – Segue 2/2

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      • papillon50

        29 Settembre 2014 - 10:10

        Polizia marittima (cioè polizia tecnico-amministrativa marittima), comprendente la disciplina della navigazione marittima e la regolamentazione di eventi che si svolgono negli spazi marittimi soggetti alla sovranità nazionale, il controllo del traffico marittimo, la manovra delle navi e la sicurezza nei porti, le inchieste sui sinistri marittimi, il controllo del demanio marittimo, etc. etc.!!

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        • libero14

          29 Settembre 2014 - 13:01

          Ringrazio per sua risposta. Quanto da lei segnalato non significa che le Capitanerie abbiano l'obbligo di intervenire preventivamente sulla rotta di navi in mare aperto se non per motivi eccezionali. Se così non fosse, il Com.te De Falco (e/o chi per lui, sarebbe stato da subito indagato.

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        • papillon50

          29 Settembre 2014 - 15:03

          E non le sembra un motivo "eccezionale" (oltre che di buon senso e regolamentare) quell'idiozia degli inchini all'isola del Giglio, tale suggerire alla Capitaneria di Livorno di intervenire su tutti quei comandanti che incoscientemente si avventuravano ad eseguire manovre del genere, rischiando quello che a Schettino è successo realmente? Ma mi rendo conto che del senno di poi..............

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        • papillon50

          29 Settembre 2014 - 14:02

          E avrebbe dovuto esserlo, secondo me! Ma come vede il disastro della Concordia è stato fatto "concordemente" ricadere tutto su Schettino, il quale è, secondo me, colpevole ma non il solo. Purtroppo per lui essere sceso dalla sua nave non per ultimo consente a tutti di scaricare le responsabilità interamente su di lui. Ma il processo non è ancora finito e chissà che non riservi sorprese.

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    • libero14

      28 Settembre 2014 - 17:05

      2/2 - Il Comandante è l'UNICO a decidere la condotta della nave ivi compreso se/come passare a qualsiasi distanza da terra ECCETTO non si tratti di zone ufficialmente regolamentate (es. Stretto di Messina) oppure in caso di limiti/divieti ufficialmente divulgati tipo "Avvisi ai naviganti" (Notice to mariners) o addirittura già stampati sulla carta nautica per cui è obbligato a conformarvisi.

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      • papillon50

        28 Settembre 2014 - 22:10

        E' vero, ma De Falco avrebbe potuto e forse dovuto avvertire Schettino (e tutti gli altri che facevano gli "inchini" al Giglio) che la cosa era pericolosa e che lui la sconsigliava, per non dire che la vietava. Così facendo avrebbe assolto ai suoi compiti e lasciato Schettino e gli altri alle proprie responsabilità. Non averlo fatto lo rende correo ed è per questo che, secondo me, lo rimuovono!

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        • libero14

          30 Settembre 2014 - 03:03

          2/2 - Ciò è ovviamente impossibile anche perché, tra l'altro, dove non dovrebbe transitare una nave con 10 mt di pescaggio, lo può una di pescaggio inferiore. Suvvia, un po' di buon senso. L'incaglio è esclusivamente dovuto all'irresponsabilità di Schettino. Tutto quanto successo dopo ne è la tragica conseguenza e non entro qui nel merito. Saluti, passo e chiudo (over and out).

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        • libero14

          30 Settembre 2014 - 03:03

          1/2 - Mi spiace che non riusciamo a capirci (le parlo da ex ufficiale Marina Mercantile). Per poter attuare ciò che auspica lei, l'autorita marittime dovrebbero ridisegnare e stampare sulle carte nautiche un nuovo perimetro dell'intera penisola italiana e delle singole isole oltre il quale è vietato il transito (una cosa simile non esiste al mondo salvo in specifici punti e per disparati motivi).

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  • papillon50

    27 Settembre 2014 - 19:07

    Caro De Falco, fai attenzione a tutti quelli che ti osannano e ti sostengono (a chiacchiere): questo è un Paese ti traditori e di voltagabbana e con la stessa facilità con la quale dicono di stare dalla tua parte altrettanto velocemente ti abbandoneranno nel momento in cui, per caso, sorgesse qualche difficoltà. Sei un soldato? Rispetta gli ordini e guarda avanti, è la cosa migliore da fare!

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