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Cronaca

Gli avvocati di Yara: "La ragazza fu spogliata, ferita e rivestita"

Gli avvocati di Yara: "La ragazza fu spogliata, ferita e rivestita"

Continuano ad emergere indiscrezioni e nuovi particolari sul caso Yara. Il settimanale OGGI, da domani, 8 ottobre, in edicola, pubblica alcune dichiarazioni degli avvocati di Massimo Bossetti, facendo così intravedere quale potrebbe essere la loro linea difensiva.

I dubbi della difesa - "E se Yara fosse stata spogliata, ferita e poi rivestita? Lo fa supporre non solo l’assenza di sangue, ma anche di tagli sugli indumenti, in particolare il giubbino. Come fanno gli inquirenti a sostenere che Yara è stata colpita con un affilatissimo taglierino mentre veniva inseguita fra le sterpaglie del campo di Chignolo? I suoi indumenti avrebbero dovuto essere pieni di tagli. E invece non ce n’è traccia", sostengono gli avvocati Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni. "E poi c’è la posizione strana degli slip che dovrà essere spiegata", continua la difesa, "Lo slip è stato tagliato lateralmente all’altezza dell’elastico. Avrebbe quindi dovuto afflosciarsi verso il basso e invece, quando Yara è stata ritrovata, gli slip fuoriuscivano dai leggings e il bordo era ripiegato all’esterno. In quella piega è stata scoperta la sostanza biologica che ha consentito di risalire al Dna di Bossetti. Ma si tratta di una posizione innaturale che fa sospettare un frettoloso rivestimento della povera ragazza".

La conclusione - Concludono i legali: «È possibile che la ragazza sia stata spogliata, ferita e rivestita nel buio del campo di Chignolo, sotto la pioggia, nel fango, fra le sterpaglie che rendevano difficilissimo anche solo camminarci sopra? O dopo la scomparsa Yara è stata tenuta in un altro posto? In questo caso sarebbe stato un rapimento organizzato e preparato da più di una persona».

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Commenti all'articolo

  • arwen

    07 Ottobre 2014 - 17:05

    La conclusione è una sola: chi ha diretto le indagini? Cosa sappiamo della scomparsa di Yara, a parte il luogo del ritrovamento? Quali altri elementi ha in mano la Procura, a parte il DNA del quale, evidentemente, neanche Lei si fida? La risposta è che, in conclusione non c'è nulla!

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  • bettely1313

    07 Ottobre 2014 - 17:05

    comunque ricostruendo la dinamica dei fatti che con i dati certi portano al cantiere di Mapello, quindi l'ipotesi della vendetta. Le ferite su Yara sono state fatte allo scopo di far reagire in malo modo la ragazzina e avere così' il coraggio di ucciderla, Non deve essere semplice ucidere una persona a sangue freddo, solo perché ti è stato ordinato.

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  • bettely1313

    07 Ottobre 2014 - 17:05

    la notizia dimostra in toto che gli inquirenti non hanno capito o non vogliono capire niente sulla morte di Yara. Se la ragazzina fosse stata spogliata e poi rivestita, che senso avrebbe il DNA sui leggings e poi perché, se non è stata violentata? Le ferite sulla schiena per come si vestono oggi le ragazzine e in genere le ragazze una maglietta e giubbotto, basta tirare su e sei sulla carne

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  • agostino.vaccara

    07 Ottobre 2014 - 14:02

    I dubbi degli avvocati difensori sono del tutto leciti e queste domande se le sarebbero dovuto porre anche gli inquirenti. Dietro questo atroce delitto c'è molto più che l'infatuazione di un uomo maturo verso una tredicenne peraltro neanche molto attraente. Non sono state trovate tracce biologiche di Yara nel furgone che usa Bossetti, ed allora come avrebbe fatto a portarla dove è stata ritrovata?

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