Cerca

In Senato

De Falco trasferito: "E' vessazione, io sono stato destituito"

De Falco trasferito: "E' vessazione, io sono stato destituito"

E' stato trasferito e ora anziché mansioni operative ha compiti da ufficio. Ma il capitano Gregorio De Falco, che tutti conoscono per il naufragio della Costa Concordia e per il modo in cui ha trattato Schettino, non ci sta. "Dopo vent'anni di servizio ricevere un incarico senza alcuna valenza, senza alcuna responsabilità diretta, per essere pagato per niente non mi piace, non mi va".

La sintesi - Così ha detto in Senato durante l'audizione in Commissione Lavori Pubblici richiesta dal senatore del Pd Marco Filippi. "Un cambio di incarico non mi fa piacere - aggiunge De Falco - non è una questione personale e se ci sarà un'altra fase eventualmente giurisdizionale vedremo. Non traggo conseguenze, osservo e basta, non deduco. È accaduto qualcosa quella notte, c’è stato un certo fatto e dopo, alla fine di del fatto, c'è stato questo provvedimento. Questa è la sintesi". Insomma, De Falco è stato punito dopo il suo intervento durante il naufragio della Concordia.

Demansionamento - "Il provvedimento di avvicendamento lo ritengo un atto che assume connotazioni di vessazione, pesante vessazione e demansionamento. Tanto da essere pronto a lasciare", precisa il capitano. E a chi gli chiede di continuare a indossare la divisa, come il presidente della Commissione Altero Matteoli, De Falco risponde: "Ringrazio per avermi ascoltato. È un momento in cui sento le istituzioni vicine anche come cittadino". Ma "non c'è ordinarietà in quello che è stato fatto. Io non sono stato collocato in una organizzazione, ma spostato in un luogo che non esisteva e che tutt'ora stanno attrezzando". 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • nordest

    08 Settembre 2016 - 19:07

    Queste cose in questa nazione sono normali : hai richiamato al proprio dovere un fallito raccomandato ora purtroppo tu paghi le conseguenze . Meriteresti un posto importante al comando di questa nazione del caz...

    Report

    Rispondi

  • arch.ditomaso

    09 Ottobre 2014 - 21:09

    è la testimonianza di cosa sono le nostre istituzioni. Troppi politici impuniti. Spero che ritorni quell'ambiente che preoccupava questa banda di lazzaroni e ladri. Se si permettono di comportarsi in questo modo è perché sanno che il popolo è codardo. Ha ragione la Guzzanti i mafiosi non sono in Sicilia ma a Roma

    Report

    Rispondi

  • desga.desga

    09 Ottobre 2014 - 19:07

    In Italia la meritocrazia non paga!! In Italia conta l'immagine e se poi c'è qualcuno che svolgendo il proprio dovere altera il solito andazzo automaticamente viene silurato!

    Report

    Rispondi

  • Janses68

    09 Ottobre 2014 - 10:10

    Questa e' l'Italia , dove un Schettino non si prende le proprie responsabilita' in silenzio, dove uno Schettino si caga a dosso e pensa alla propria vita da puttaniere .... Dovrebbe stare in un fossa piena di cadaveri in putrefazione , quelli che la sua incuria e incompetenza ha ucciso, Napoletano di merda !!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog